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Allarme caldo in Romagna: Urgente tutela per i lavoratori dei cantieri

27 Giugno 2025 | Dai Territori > Emilia Romagna

Allarme caldo in Romagna: Urgente tutela per i lavoratori dei cantieri

27 Giugno 2025 | Dai Territori > Emilia Romagna

L’ondata di calore anomala e anticipata sta mettendo a serio rischio la salute dei lavoratori in Romagna, in particolare quelli impiegati nei cantieri edili e nel settore agricolo. Questo fenomeno, ormai una conseguenza strutturale dei cambiamenti climatici, richiede azioni immediate e concrete per proteggere chi opera all’aperto.“Siamo di fronte a un’emergenza che non può più essere ignorata,” afferma il segretario Generale FILCA CISL Romagna Roberto Casanova. “Le temperature in Romagna sono già allarmanti e i lavoratori, specialmente nei cantieri e in agricoltura, sono a rischio concreto. Non è accettabile che alcune imprese siano ancora restie ad attivare strumenti come la cassa integrazione o a riorganizzare gli orari. La salute e la sicurezza dei lavoratori devono essere la priorità assoluta. Chiediamo con forza che le linee guida e le nuove ordinanze regionali vengano applicate seriamente e senza indugio. Non possiamo permettere che i nostri cantieri diventino luoghi di sofferenza. È ora di agire con responsabilità e lungimiranza.”Nonostante le discussioni sulle misure preventive, la loro applicazione pratica rimane insufficiente. Già dal luglio 2021, CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, hanno definito linee guida specifiche per prevenire il rischio da stress termico, approvate anche dalle associazioni datoriali e basate sull’articolo 7 del D.lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro.La FILCA CISL Romagna ricorda che è possibile attivare la cassa integrazione quando le temperature superano i 35°C, come stabilito dal messaggio INPS n. 1856/2017 e confermato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con il messaggio n. 3783 del 22/06/2022. Nonostante ciò, molte imprese edili sono ancora restie ad avviare questo ammortizzatore sociale, anche in condizioni di pioggia. Questa reticenza è inaccettabile dati i rischi concreti per la salute dei lavoratori. Nuova ordinanza regionale per fermare il lavoro nelle ore più caldeIn Emilia-Romagna, si sta varando una nuova ordinanza per fermare il lavoro nelle ore più calde dei giorni estivi. Lo scorso anno, l’Ordinanza n. 101/2024 aveva già vietato, dal 29 luglio al 31 agosto 2024, il lavoro nei settori agricolo e florovivaistico e nei cantieri edili e affini, dalle 12:30 alle 16:00, in condizioni di esposizione prolungata al sole e nelle aree a rischio elevate secondo il Progetto Worklimate2.0. Misure immediate e indispensabili per la tutela dei lavoratoriÈ imperativo adottare subito misure di prevenzione concrete:

  • Riorganizzazione degli orari di lavoro: anticipare le attività alle prime ore del mattino per evitare le fasce orarie più calde della giornata.
  • Fornitura di dispositivi di protezione adeguati: mettere a disposizione dei lavoratori caschi ventilati, indumenti tecnici traspiranti, creme solari e mezzi di movimentazione terra con cabine climatizzate. Questi sono strumenti essenziali per la tutela della salute e la sicurezza nei cantieri.

Solo con l’adozione seria e tempestiva di queste misure si possono evitare i rischi per la salute dei lavoratori. È giunto il momento di passare dalle parole ai fatti e garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti, anche di fronte alle sfide imposte dai cambiamenti climatici.

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