Roma 17 febbraio 2020.“È un piano che guarda avanti dal punto di vista dell’innovazione, specie per quanto riguarda il modello organizzativo e le nuove tecnologie. Ma siamo preoccupati per il numero degli esuberi e delle chiusure di filiali che si prospettano. Ci batteremo perché siano evitate ulteriori operazioni di esternalizzazione e affinché tutto sia gestito attraverso gli strumenti volontari del settore. Gli annunciati esuberi devono essere ridotti e bilanciati con nuove assunzioni, almeno una ogni due uscite, preservando l’attuale vicinanza ai territori ed alle comunità e salvaguardandone anche l’occupazione. L’auspicio è che anche questa trattativa confermi la tradizione di buone relazioni industriali che ha sempre contraddistinto il rapporto tra Ubi e i sindacati “. A dichiararlo è il segretario nazionale First Cisl con delega Sabrina Brezzo.
“Valutiamo positivamente – aggiunge Giuseppe Cassella, segretario responsabile First Cisl del gruppo – gli ingenti investimenti sulle tecnologie digitali e sulla formazione, di cui devono poter beneficiare tutti i colleghi in quanto indispensabile per la loro riqualificazione professionale. Non si vede però alcuna coerenza tra questa impostazione e il taglio di circa il 10% del personale, una misura che non trova giustificazione nei risultati di bilancio e appare in contraddizione anche con l’attenzione che il piano riserva alla sostenibilità sociale.”
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






