Roma, 12 ottobre 2016. “In un momento nel quale per il sistema bancario italiano si fa sempre più urgente la necessità di tornare a generare reddito sociale e di promuovere forme partecipative di democrazia economica, da Bnl proviene un pericoloso e incomprensibile segnale contrario: come in un cattivo film già visto troppe volte, si pretende di far pesare unicamente sui lavoratori le conseguenze delle scelte del passato, anche evocando lo spettro di uscite obbligatorie, senza intervenire sui veri responsabili degli insuccessi gestionali che oggi costringono la banca a questa pesante riorganizzazione. Non lo permetteremo.”: questo il commento di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, sindacato di maggioranza dei comparti finanziari, dopo la presentazione del nuovo piano industriale della banca romana controllata dai francesi di Bnp Paribas
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






