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Credito. Contratti, Colombani (First Cisl) «Con rinnovi in banche e assicurazioni puntiamo a redistribuire ricchezza»

7 Maggio 2026 | Categorie ed Enti CISL

Credito. Contratti, Colombani (First Cisl) «Con rinnovi in banche e assicurazioni puntiamo a redistribuire ricchezza»

7 Maggio 2026 | Categorie ed Enti CISL

“Nel triennio 2022-2024 le banche italiane hanno incassato 103 miliardi di utili. Tutto lascia pensare che i risultati relativi al 2025 saranno almeno pari allo stratosferico utile lordo di oltre 42 miliardi di euro del 2024. In questo quadro, il costo del lavoro nei cinque gruppi più grandi è addirittura diminuito, anche per effetto della riduzione degli organici. Per questo la richiesta di aumento contenuta nella nostra piattaforma unitaria, 518 euro pari al 15,5% della voce stipendio per il livello di riferimento, è dunque pienamente giustificata. Tiene conto delle previsioni di inflazione per il triennio 2026-2028 e, soprattutto, della necessità di redistribuire il valore prodotto dalle lavoratrici e dai lavoratori. Gli straordinari utili conseguiti dal sistema bancario negli ultimi anni, e confermati anche dai risultati più recenti, dimostrano che non vi è alcuna ragione per non riconoscere adeguati aumenti salariali. È una questione di equità e di equilibrio nella distribuzione della ricchezza”. Lo ha dichiarato il Segretario generale nazionale First Cisl , Riccardo Colombani , ospite della trasmissione Cantiere Italia , condotta da Monica Setta su Rai Radio 1.

“Anche il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle lavoratrici e lavoratori delle assicurazioni persegue questi obiettivi. Il settore assicurativo – ha proseguito Colombani – ha mostrato nel tempo una solidità e una continuità di risultati economici di rilievo. In questo contesto, l’accoglimento delle richieste sindacali, in particolare quelle di natura economica, è fondamentale per rafforzare la coesione sociale e rendere il comparto più attrattivo per le lavoratrici e i lavoratori, evitando fenomeni di fuga verso altri settori contrattualmente più vantaggiosi”.

“La contrattazione sarà fondamentale anche per gestire la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, che sta già producendo effetti concreti sull’occupazione, come dimostrano recenti casi di sostituzione del lavoro umano con nuove tecnologie. Per questo è indispensabile governare il cambiamento. Con l’Abi abbiamo avviato una cabina di regia sul digitale e sulle nuove tecnologie, con l’obiettivo di monitorare l’impatto dell’innovazione, realizzare un’indagine di clima nel settore, definire nuove figure professionali e aggiornare gli inquadramenti. La priorità resta la tutela dei livelli occupazionali e la valorizzazione delle competenze. Solo attraverso il confronto tra le parti sociali – ha concluso Colombani – sarà possibile gestire una trasformazione così profonda garantendo sviluppo, qualità del lavoro e sostenibilità sociale”.

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