Una soluzione organizzativa che secondo il sindacato potrà avere un impatto positivo su conciliazione vita-lavoro, produttività, impatto ambientale e valorizzazione dei territori periferici. «Bardi valuti la possibilità di avviare una sperimentazione, Cisl Fp pronta al confronto»
Potenza, 25 agosto 2025 – Sperimentare delle postazioni di co-working nelle sedi periferiche della Regione Basilicata per favorire la conciliazione tra vita professionale e privata e ridurre gli spostamenti. A lanciare l’idea è la Cisl Fp che in una nota indirizzata al presidente della Giunta regionale Vito Bardi propone una revisione organizzativa che, nelle intenzioni del sindacato, dovrebbe «migliorare la qualità della vita dei dipendenti e promuovere pratiche lavorative più sostenibili». Una soluzione organizzativa che scaturisce dal fatto che la maggior parte delle persone assunte negli ultimi anni dalla Regione Basilicata risiedono fuori dal capoluogo regionale e «sono costretti a spostarsi quotidianamente o comunque più volte a settimana per raggiungere il capoluogo, affrontando lunghi tragitti che incidono negativamente sul loro benessere psico-fisico e sull’equilibrio tra vita privata e lavoro». Secondo il segretario generale della Cisl Fp Pino Bollettino, il segretario regionale Vincenzo Pernetti e i rappresentati sindacali Carlo Gilio, Benedetta Rago e Pietro Mastroluisi «questi spostamenti comportano un notevole dispendio di tempo ed energie, oltre a rappresentare un costo economico e ambientale non indifferente».
La soluzione? Attivare delle postazioni di co-working presso le sedi periferiche della Regione Basilicata, permettendo così ad un numero significativo di dipendenti di svolgere la propria attività lavorativa in un luogo più vicino alla propria residenza. Secondo la Cisl Fp «tale soluzione, pur mantenendo un legame diretto con l’ente e la struttura organizzativa, porterebbe a vantaggi concreti». Il primo vantaggio è una migliore conciliazione vita-lavoro: «La riduzione degli spostamenti – spiegano i sindacalisti della Cisl Fp – permetterebbe di dedicare più tempo alla famiglia e agli impegni personali, contribuendo ad un aumento del benessere e della serenità dei dipendenti». Il secondo vantaggio è riduzione dei costi e dell’impatto ambientale in quanto «diminuirebbe l’uso di veicoli privati per i lunghi spostamenti, con un beneficio economico per i lavoratori e un impatto positivo sull’ambiente in termini di minori emissioni».
La soluzione delle postazioni di co-working diffusi avrebbe, secondo la Cisl Fp, anche un impatto positivo sulla produttività dei dipendenti giacché «lavorare in un ambiente più sereno e vicino a casa contribuisce a ridurre lo stress, migliorando la concentrazione e l’efficienza nello svolgimento delle mansioni». Infine, ci sarebbe una ricaduta anche in termini di valorizzazione del territorio nella misura in cui si «rafforzerebbe il ruolo delle sedi periferiche come presidi dell’amministrazione sul territorio, promuovendo una maggiore coesione e identità regionale». La Cisl Fp Basilicata chiede pertanto che «l’amministrazione valuti la possibilità di avviare un progetto pilota per istituire nelle sedi periferiche strategiche delle aree attrezzate con le necessarie dotazioni tecnologiche, destinate a fungere da postazioni di co-working a disposizione dei dipendenti che ne fanno richiesta, non residenti a Potenza» e si dice pronta al confronto sul merito della proposta.
Basilicata. Cisl Fp: “Avviare la sperimentazione di postazioni di co-working per i dipendenti fuori sede della Regione”
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