Roma, 28 marzo 2019 – Nella giornata di oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto incontro Bekaert per monitorare la fase di reindustrializzazione e di ricollocazione dei lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno.
Abbiamo ribadito in sede istituzionale che non bisogna perdere tempo, abbiamo il 2019 con la copertura della Cassa Integrazione e dobbiamo raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti: reindustrializzare l’area ex-Bekaert e dare una positiva soluzione occupazionale a tutti i lavoratori.
Per quanto riguarda gli interessamenti di reindustrializzazione sono 42 quelli ancora attivi, ma due sono quelli che hanno presentato un piano industriale e un interessamento più concreto. In entrambe le situazioni la forza massima occupabile è di 80/90 lavoratori. Questo è certamente un elemento critico, visto che gli attuali lavoratori in CIGS sono 245.
Riteniamo invece positivo il coinvolgimento di ICE-ITA (Italian Trade Agency), che consentirà di allargare il campo di azione per individuare nuovi soggetti industriali, attraverso l’unità di coordinamento Attrazione Investimenti Esteri di ICE-ITA, coinvolgendo alcuni gruppi industriali esteri della siderurgia e della lavorazione del metallo.
Anche il processo di ricollocazione lavorativa esterna ha effettuato solo 22 ricollocati, 15 distacchi e 6 in attivazione.
Abbiamo ribadito come FIM-CISL che si deve fare di più e in fretta anche perché la Cigs scade a fine anno. E’ necessario individuare soggetti industriali che consentano di concretizzare il progetto di reindustrializzazione e soprattutto con un alto impatto occupazionale.
Anche la ricollocazione esterna deve essere più efficace e coinvolgere maggiormente i lavoratori. Sono troppo pochi i colloqui effettuati (n.31) rispetto al numero di Curriculum Vitae inoltrati alle aziende (163). L’accordo prevede 10.000 euro per le aziende che assumono i lavoratori Bekaert, oltre a tutti i vantaggi e agevolazioni di legge. Si deve agire con maggior determinazione.
Riteniamo indispensabile prevedere incontri ravvicinati per verificare gli interessamenti industriali in sede ministeriale, ma nello stesso tempo è necessario attivarsi a livello locale per mettere in campo tutte le iniziative per dare nuove e maggiori opportunità lavorative ai lavoratori di Bekaert.
Bekaert. Uliano (Fim Cisl): “serve fare di più su reindustrializzazione e ricollocazione”
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