“Il caro materiali che sta interessando molti cantieri di opere pubbliche non è un problema limitato alle imprese del settore, ma riguarda tutta la collettività. Il fenomeno, infatti, rischia di provocare un calo della qualità delle opere, per il ricorso a materiali scadenti, un risparmio sui costi della sicurezza e ripercussioni sull’occupazione. Si tratta di un triplo rischio che non possiamo assolutamente correre”. Lo dichiara Ottavio De Luca, segretario generale della Filca-Cisl nazionale. “In molti cantieri – prosegue De Luca – i costi di realizzazione delle opere hanno subito un aumento del 30% rispetto a quanto preventivato nel bando di gara, generando forti criticità in circa 13mila aziende. È una situazione inaccettabile – sottolinea – che vede centinaia di migliaia di lavoratori edili a rischio, e per la quale è necessario che il Governo si attivi rifinanziando il fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche. Il rischio è di vanificare il rilancio del Paese che si sta realizzando attraverso le opere previste dal Pnrr, compromettere la qualità delle opere e la qualità del lavoro in edilizia, a partire dalla sicurezza, e mettere in discussione i livelli occupazionali nel settore”, conclude il segretario generale della Filca-Cisl.
Caro materiali. De Luca (Filca Cisl): “A rischio la qualità delle opere pubbliche. La sicurezza dei lavoratori e l’occupazione”
Caro materiali. De Luca (Filca Cisl): “A rischio la qualità delle opere pubbliche. La sicurezza dei lavoratori e l’occupazione”
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