«Ci sono persone che appartengono alla storia di un’organizzazione non soltanto per gli incarichi che hanno ricoperto o per le responsabilità che hanno esercitato, ma perché hanno contribuito a costruirne una cultura, un modo di stare tra i lavoratori e nella società, un’idea della rappresentanza». Lo ha detto la numero uno della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo oggi pomeriggio a Bergamo al convegno “In ricordo di Zaverio Pagani – Un sindacalista democratico“, promosso dalla Cisl di Bergamo.
Con lei sul palco il Segretario Generale della Cisl di Bergamo, Francesco Corna, il professor Giovanni Gregorini, Ordinario di Storia economica all’Università Cattolica di Milano, e Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo.
«È questo il modo più giusto per ricordare Pagani: non ripercorrendo una biografia che molti qui conoscono meglio di me», ha sottolineato Fumarola, «ma riconoscendo nella sua esperienza alcuni tratti profondi dell’identità della Cisl che continuano a parlare al nostro presente».
E proprio concentrando l’attenzione sul presente, la leader di via Po si è soffermata sulle priorità della Cisl in vista della Manovra. «Presto si aprirà il confronto sulla Legge di Bilancio. E noi chiediamo al Governo di coinvolgere da subito le Parti sociali», ha sottolineato Fumarola, aggiungendo che «non servono interventi a pioggia ma scelte strutturali su redditi da lavoro e pensione, investimenti, famiglie: intervenire sul fisco per il potere d’acquisto dei ceti medi, ridurre le tasse sul lavoro, rafforzare la detassazione dei premi di risultato, sostenere l’occupazione giovanile e femminile, tutelare le pensioni dall’inflazione».
La Segretaria Generale della Cisl ha quindi evidenziato la necessità di «risorse stabili per la legge sulla Partecipazione», precisando che «serve guardare oltre la Manovra e il PNRR: il problema dell’Italia non è trovare risorse, ma decidere verso quali obiettivi indirizzarle, con una responsabilità comune».
Tornando poi alla figura di Pagani, cui è stata intitolata la nuova “Sala Formazione” della Cisl di Bergamo, Fumarola ha ribadito come «formazione, autonomia, dialogo, unità costruita sui contenuti, contrattazione, partecipazione, responsabilità» siano «parole che appartengono alla storia della Cisl, ma che sono anche strumenti per affrontare il presente».
«Non a caso il nome di Pagani oggi viene affidato a una Sala Formazione» ha aggiunto la numero uno di via Po. «Credo che il modo migliore per rendere omaggio a chi ha dedicato una parte così importante della propria vita al sindacato sia proprio questo: fare in modo che ciò in cui ha creduto continui a produrre responsabilità, competenza e impegno», ha concluso Fumarola.









