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Lavoro. Cisl: al via la campagna “Il Patto che unisce”. Iniziative il 7 novembre a Genova, il 28 a Gioia Tauro e a metà dicembre a Roma. Lavoro, salari e welfare al centro della mobilitazione. Angelo Marinelli nuovo componente della segreteria confederale

21 Ottobre 2026 | Primo Piano

Lavoro. Cisl: al via la campagna “Il Patto che unisce”. Iniziative il 7 novembre a Genova, il 28 a Gioia Tauro e a metà dicembre a Roma. Lavoro, salari e welfare al centro della mobilitazione. Angelo Marinelli nuovo componente della segreteria confederale

21 Ottobre 2026 | Primo Piano

Tre appuntamenti nazionali: il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro e, a metà dicembre, a Roma. Al centro, la necessità di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita, capace di affrontare le trasformazioni economiche e sociali del Paese attraverso il confronto, la partecipazione e la responsabilità delle parti sociali.

È quanto ha deliberato oggi il Consiglio generale della CISL, riunito a Roma, che ha approvato la relazione della segretaria generale Daniela Fumarola, confermandone le linee politiche e programmatiche. La mobilitazione coinvolgerà tutta l’Organizzazione con assemblee, iniziative pubbliche e incontri con imprese, amministratori, parlamentari e Terzo settore.

«Il Consiglio generale ha dato mandato oggi alla Segreteria di avviare la campagna “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo”, per portare nei luoghi di lavoro e nei territori le proposte della CISL sulla legge di bilancio e le linee programmatiche del Libro Verde in vista della prossima legislatura», aggiunge il documento finale.

Sul fronte della manovra, la CISL chiede di concentrare le risorse sulle priorità economiche e sociali, superando la logica dei bonus a pioggia. Tra le proposte, il taglio strutturale dell’Irpef a sostegno del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima, il rilancio dell’apprendistato, il rafforzamento delle politiche attive, degli incentivi all’occupazione e degli investimenti industriali. Altre priorità riguardano il finanziamento del Piano casa, il rafforzamento della sanità e della non autosufficienza, il sostegno alle famiglie, la rivalutazione delle pensioni e una maggiore flessibilità previdenziale, sostenibile e inclusiva.

Per la CISL, «le risorse necessarie a finanziare le misure a sostegno del lavoro, dei salari e del welfare possono essere reperite lungo quattro direttrici: un contributo di solidarietà sui superprofitti, da estendere dalle banche a tutti i gruppi che negli ultimi anni hanno beneficiato di solide rendite di posizione; il riordino degli oltre duemila incentivi alle imprese, da orientare verso quelle che applicano i contratti collettivi comparativamente più rappresentativi e promuovono la partecipazione e la contrattazione decentrata; lo spostamento del carico fiscale dalle attività produttive alle rendite improduttive; un contrasto più incisivo all’economia sommersa e illegale, che secondo l’Istat vale 218 miliardi di euro». Su quest’ultimo punto, il Consiglio generale ribadisce la netta contrarietà a condoni e rottamazioni, perché premiano chi non rispetta gli obblighi fiscali e indeboliscono la fiducia dei cittadini nello Stato.

Il Consiglio generale rivendica i risultati della stagione contrattuale, con il rinnovo di numerosi contratti pubblici e privati e aumenti salariali in larga parte superiori all’inflazione prevista. «Resta decisivo il confronto con le associazioni datoriali sulla rappresentanza e sugli assetti contrattuali, per rafforzare salari, partecipazione, formazione, sicurezza e contrattazione decentrata. La CISL richiama le imprese alla responsabilità, sottolineando che l’intesa deve riguardare l’intero impianto delle regole».

Sulle crisi industriali, il Consiglio chiede di passare da una gestione soltanto riparativa a una strategia di rilancio produttivo e reindustrializzazione, con una regia pubblica più incisiva e la piena tutela dei lavoratori diretti e dell’indotto. Sicurezza sul lavoro, qualità delle imprese, contrasto ai subappalti incontrollati e continuità degli investimenti infrastrutturali restano condizioni essenziali per uno sviluppo fondato sul lavoro regolare e dignitoso.

Sul fronte della mobilitazione sindacale, il Parlamentino della Cisl conferma la scelta della Confederazione di puntare sul confronto e sulla negoziazione. « Pur rispettando le decisioni delle altre confederazioni, il Consiglio non condivide il ricorso allo sciopero generale contro una manovra di bilancio di cui non si conosce ancora il testo. Lo sciopero generale- sottolinea il documento- è uno strumento di ultima istanza, che deve fondarsi su obiettivi precisi e motivazioni concrete, evitando di trasformarsi in un’iniziativa generica o ideologica. Una proclamazione anticipata rischia di confondere le finalità sindacali con quelle politiche, di indebolire il valore stesso dello sciopero e di compromettere le relazioni industriali proprio mentre è aperto il confronto sulle nuove regole».

La CISL considera inoltre sbagliato chiedere ai lavoratori il sacrificio di una giornata di salario senza conoscere ancora i contenuti della manovra. La linea resta quella di «negoziare per decidere», mantenendo aperta la possibilità di un’azione comune con le altre organizzazioni sindacali sui contenuti, sulle piattaforme e sulle vertenze.

Nel documento trovano spazio anche la condanna delle violenze e dei saccheggi che hanno accompagnato alcune manifestazioni in Francia e in Italia e l’appello a rafforzare il dialogo con le nuove generazioni. Il Consiglio impegna la Segreteria a costruire nuovi strumenti di ascolto e partecipazione per i giovani, a partire dai coordinamenti e dal percorso di GenerAzione CISL, facendo di questo rapporto uno dei temi centrali della prossima Assemblea organizzativa.

Sul piano europeo e internazionale, la CISL ribadisce il sostegno al popolo ucraino, chiede un ruolo più attivo dell’Europa per una pace giusta in Medio Oriente e sollecita politiche europee capaci di coniugare competitività, coesione sociale e qualità dell’occupazione. Sul fronte energetico, chiede interventi rapidi per contenere il costo di bollette e carburanti e misure che trasferiscano integralmente ai consumatori i benefici degli interventi pubblici.

Partecipazione, autonomia, centralità della persona e protagonismo dei corpi intermedi restano i principi che orientano l’azione della CISL. Il Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita rappresenta, per il Consiglio generale, la proposta con cui il sindacato intende contribuire alle grandi scelte del Paese, rafforzando il dialogo sociale e la qualità della democrazia.

Nel corso dei lavori, il consiglio generale della Cisl ha eletto oggi Angelo Marinelli nuovo componente della segreteria confederale. Marinelli subentra ad Ignazio Ganga che ha lasciato alcuni mesi fa il proprio incarico nella segreteria confederale avendo raggiunto il limite statutario dei 65 anni.

Romano, 54 anni, Angelo Marinelli ha ricoperto a lungo l’incarico di coordinatore del Dipartimento Democrazia economica, Fisco e Previdenza della Cisl nazionale.

Era stato eletto nel 2017 nella Segreteria Nazionale della Federazione Cisl Funzione Pubblica e dall’aprile del 2025 ricopriva la carica di Segretario generale aggiunto della stessa categoria.

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