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Donne e lavoro. Fumarola: «Ruolo fondamentale per la tenuta sociale ed economica del nostro Paese»

12 Maggio 2026 | In Evidenza

Donne e lavoro. Fumarola: «Ruolo fondamentale per la tenuta sociale ed economica del nostro Paese»

12 Maggio 2026 | In Evidenza

«Il ruolo delle donne è fondamentale per la tenuta sociale ed economica del nostro Paese. Donne che sono le più istruite, ma anche le meno valorizzate. E questo ha un costo: – 4% del nostro Pil a causa di un tasso di occupazione femminile tra i più bassi dell’Unione Europea. È dal lavoro, quindi, che dobbiamo partire. Ma un lavoro che sia di qualità, grazie alla combinazione di due leve fondamentali: la buona contrattazione e la partecipazione».

Lo ha detto oggi la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo, presso la sede di Civita, a Roma, alla presentazione del 4° Rapporto Italia Generativa “La colonna invisibile”, dedicato alla condizione delle donne nel lavoro e nell’impresa e promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore, ARC, Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere. Un’occasione, quella capitolina, cui ha partecipato anche la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, per approfondire le dinamiche che incidono sulla partecipazione femminile alla vita economica e ai processi di generazione del valore e avanzare proposte di intervento.

Per Fumarola : «Il problema del gender pay gap non nasce soltanto nella differenza tra due stipendi. Nasce prima: nelle interruzioni di carriera, nella fragilità occupazionale, nella distribuzione squilibrata del lavoro di cura.
Il problema è che spesso le donne parlano solo alle donne. È sbagliato: nella Cisl parliamo a uomini e donne perché ancora oggi, nei luoghi di lavoro, la contrattazione la fanno soprattutto gli uomini. E quegli uomini devono sapere quali sono le esigenze delle donne».

La leader Cisl è anche tornata sul tema della partecipazione: «La legge di iniziativa popolare (Legge 76) sulla partecipazione, che abbiamo fortemente voluto, non è solo una questione di relazioni sindacali moderne, ma di un diverso approccio culturale. Così come la contrattazione decentrata resta lo strumento più efficace per costruire risposte concrete attraverso welfare negoziato, flessibilità, sostegno alla genitorialità e conciliazione vita-lavoro», ha affermato.

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