Dal 6 all’8 luglio presso il Roma Scout Center il primo modulo del corso promosso dalla Fit-Cisl Lazio: “Lo studio e la competenza possono fare la differenza”
Approfondire il valore della contrattazione collettiva, rafforzare gli strumenti della partecipazione e fornire competenze utili per governare i cambiamenti che stanno trasformando il mondo del lavoro.
Con questi obiettivi la Fit-Cisl Lazio ha organizzato il corso di formazione “Contrattazione collettiva e partecipazione: il valore del lavoro e gli strumenti per il governo dei cambiamenti”, in programma il 6, 7 e 8 luglio presso il Roma Scout Center, in Largo dello Scautismo 1.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento e confronto rivolta a sindacalisti chiamati oggi a confrontarsi con un mercato del lavoro in continua evoluzione, caratterizzato da nuove forme organizzative, innovazione tecnologica, lavoro da remoto e crescenti esigenze di inclusione e partecipazione.
I corsisti affronteranno nei prossimi mesi altri due moduli di formazione.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e organizzative richiedono una rappresentanza sindacale sempre più preparata, competente e capace di interpretare i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.
La formazione diventa così uno strumento strategico per consolidare il ruolo della contrattazione e della partecipazione come leve di sviluppo, innovazione e inclusione.
Durante le tre giornate del primo modulo si alterneranno docenti, ricercatori ed esperti del mondo sindacale e della contrattazione.
Nel corso della prima giornata si parlerà delle basi della contrattazione collettiva: un’analisi del sistema italiano e degli strumenti fondamentali.
Interverrà in apertura Giuseppe Passacantilli, responsabile dell’Ufficio Studi Fit-Cisl Lazio, che illustrerà il ruolo della contrattazione e i principali livelli negoziali.
Nel pomeriggio, Marco Menegotto, docente e ricercatore di Adapt, approfondirà i sistemi di contrattazione collettiva in Italia, la struttura dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e gli aspetti economici della contrattazione, con particolare attenzione agli effetti delle più recenti innovazioni normative e contrattuali.
La seconda giornata sarà dedicata agli strumenti della contrattazione aziendale e territoriale.
Marco Menegotto analizzerà la contrattazione di secondo livello, i sistemi di produttività e i regimi di detassazione, evidenziando le opportunità offerte dalla negoziazione decentrata.
Successivamente, Giuseppe Passacantilli illustrerà gli strumenti promossi dalla Cisl per sostenere la partecipazione e la contrattazione di secondo livello, con un focus sugli accordi di partecipazione.
La giornata proseguirà con un approfondimento sulla Legge 76/2025 e sulle sue implicazioni per il sistema delle relazioni industriali, per concludersi con una sessione di confronto e testimonianze coordinata da Giovanni Pastrello, sindacalista e formatore Cisl.
La giornata conclusiva sarà dedicata alle prospettive future della partecipazione e alle trasformazioni organizzative del lavoro.
Dopo una sessione di riflessione sui contenuti emersi durante il corso, verranno affrontati i temi del lavoro da remoto e dei cambiamenti nei modelli organizzativi.
È prevista una serie di interventi da remoto: Anna Maria Ponzellini, sociologa del lavoro, approfondirà l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e le sfide poste dalle nuove modalità produttive.
Seguirà il contributo di Ilaria Armaroli, ricercatrice Adapt, dedicato al tema della partecipazione dei lavoratori e alle prospettive aperte dalla nuova legislazione.
A chiudere i lavori sarà Ettore Innocenti, ricercatore e formatore del Centro Studi Cisl, con una relazione sulle esperienze formative e sulle buone pratiche sviluppate nel primo anno di applicazione della Legge 76/2025.
La sessione finale sarà dedicata al confronto sulle esperienze di contrattazione aziendale e sulle prospettive per il rafforzamento del dialogo sociale nei luoghi di lavoro.
“Lo studio e la competenza possono fare la differenza” è il messaggio che accompagna questa iniziativa formativa.
In un contesto caratterizzato da cambiamenti sempre più rapidi, investire nella formazione significa rafforzare la capacità del sindacato di rappresentare efficacemente lavoratrici e lavoratori, promuovendo partecipazione, qualità del lavoro e sviluppo sostenibile.






