“In questa fase di grave crisi internazionale c’è il pericolo – affermano i tre dirigenti sindacali – che la parte più debole e indifesa delle nostre società possa restare indietro, c’è il rischio che le diseguaglianze aumentino ancora di più, c’è il pericolo che il sistema dei diritti e delle tutele possa non essere esteso a tutte e tutti”. Decine di migliaia di migranti irregolari e richiedenti protezione sono esclusi dalle strutture di accoglienza, a rischio della propria salute e quella degli altri. Le strutture esistenti (Cara, Siproimi, Cas, Centri per il rimpatrio) non sono sempre adeguatamente fornite di dispositivi di sicurezza e nelle quali andrebbe garantita la corretta applicazione delle norme anti-contagio, per la sicurezza degli ospiti e del personale che ivi vi lavora.Inoltre, migliaia di lavoratori stranieri stanno perdendo la propria occupazione a causa del lockdown delle attività e rischiano di non poter rinnovare il permesso di soggiorno”. Per questo, continuano i tre segretari confederali “abbiamo definito un dossier indicando alcuni “punti urgenti” che vanno immediatamente affrontati: il tema dell’accoglienza, dunque, dove affollamento e rischi sanitari rendono difficile l’adempimento di quanto previsto dai recenti decreti, il tema del rilascio o rinnovo dei titoli di soggiorno, ii diritti e alle tutele dei lavoratori migranti, a partire da quelli domestici e altro ancora”. Garantire sicurezza ai cittadini stranieri, così come a tutte le persone che in questo momento rischiano di restare ai margini, è un tema urgente che va affrontato per il bene loro e di tutta la comunità. In allegato la lettera e il dossier che i segretari confederali hanno inviato ai Ministeri dell’Interno, del Lavoro e degli Affari Esteri
Papa Leone. Fumarola: «Parole di grande intensità ai giovani del Meeting. Messaggio forte anche per il mondo del lavoro»
«Le parole di grande intensità di Papa Leone XIV ai giovani del Meeting di Rimini ci ricordano una verità oggi...








