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Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99: nota di analisi e commento

8 Luglio 2021 | Notizie > Lavoro, Notizie > Lavoro > Mercato del Lavoro

Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99: nota di analisi e commento

8 Luglio 2021 | Notizie > Lavoro, Notizie > Lavoro > Mercato del Lavoro

Il Decreto 99 del 30 Giugno 2021 si occupa prevalentemente di lavoro (previsioni su ammortizzatori e blocco dei licenziamenti che integrano i due decreti “sostegni” e “sostegni bis”) migliorando sensibilmente il testo originario e introducendo il nuovo «Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale» (FPCRP), finalizzato al finanziamento di progetti formativi rivolti ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale e ai percettori di Naspi.

Le misure sul lavoro vanno ovviamente lette alla luce dell’avviso comune siglato a palazzo Chigi in occasione dell’incontro del 29 giugno u.s. (vedi Circolare della Segreteria Generale del 30 giugno scorso).

Nel decreto sono altresì contenute previsioni riferite a Alitalia (proroga fino al 16 dicembre 2021 del termine di restituzione del “prestito ponte” e altre misure), al settore elettrico (incentivazione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica; contenimento dell’aumento del costo delle materie prime) e alle PMI (rifinanziamento nuova “Sabatini”), all’ambito fiscale (sospensione del programma «cash back» per il 2022 con storno delle risorse agli ammortizzatori sociali e introduzione di crediti d’imposta per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici), alle proroghe in materia di riscossione e differimento TARI.

Molte di queste previsioni, come ad esempio la continuità della Cassa COVID ed il divieto licenziamenti per alcuni comparti in grave crisi, il rifinanziamento di ulteriori 13 settimane di cassa integrazione ed il nuovo fondo per il potenziamento delle competenze e per la riqualificazione professionale per i percettori di Naspi e Cassintegrazione, sono il frutto del nostro impegno di questi mesi e riscontrano specifiche richieste della CISL.

Occorrerà, tuttavia, presidiare l’iter parlamentare di approvazione per evitare regressioni delle norme e, al contrario, migliorarne ulteriormente alcuni aspetti o dotazioni.

Il risultato già raggiunto, oltre all’importanza del merito, ha il pregio di ridare centralità al dialogo sociale che rappresenta una premessa positiva, senz’altro da alimentare con continuità, per affrontare le sfide senza precedenti dei prossimi mesi.

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