“Bisogna mettere al centro della legge di bilancio la tutela delle fasce più deboli, lavoratori e pensionati che pagano fino all’ultimo centesimo di tasse, ma hanno visto in questi mesi crollare potere di acquisto e risparmi. La manovra dovrà essere un impianto redistributivo, coesivo, espansivo. Chiediamo di sbloccare gli investimenti pubblici e di stimolare quelli privati di, promuovere un patto anti inflazione, di confermare il taglio del cuneo contributivo, detassare le tredicesime lavorative e pensionistiche in modo progressivo e azzerare la tassazione sui frutti della contrattazione. Bisogna dare un segnale forte per rinnovare i contratti, potenziare il fondo sanitario nazionale, rafforzare misure di conciliazione vita-lavoro e assegno unico familiare. E rendere più sostenibile il sistema pensionistico consolidando anche la perequazione all’inflazione per le pensioni in essere (…) Una cosa è certa: la Cisl non farà sconti a questo governo così come non ne ha fatti a quelli passati”.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...






