“Se queste persone vengono ritenute “fragili” dal medico competente o dall’INAIL a causa della situazione epidemiologica del Paese, devono rientrare in uno “status” nuovo, di persone maggiormente esposte a conseguenze sanitarie in caso di contagio. Questo non significa però che non siano pienamente idonee a lavorare, ma che non possono farlo “in presenza” a causa della pandemia in corso. Il Comitato aziendale previsto dal Protocollo anti-contagio dovrà allora essere chiamato ad indirizzarle verso l’applicazione dello Smart working, o di altro accomodamento ragionevole, e, solamente se non fosse possibile, dovrà poter attivare la sospensione dall’attività lavorativa, con un indennizzo almeno pari all’80% della retribuzione. Rischiamo, altrimenti, che gran parte dei 3 milioni e mezzo di italiani che oggi vivono con una diagnosi di cancro vengano allontanati dal lavoro senza alcuna indennità, in nome di una sorveglianza sanitaria nata con l’intento di proteggerli”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...






