“Ci sono indubbiamente degli aspetti positivi nel Decreto del Governo a partire dai vincoli a quelle imprese che, una volta scaduti gli incentivi fiscali, delocalizzano all’estero le loro produzioni. Ma su alcune questioni di fondo sarebbe stato meglio ricercare un avviso comune tra le parti sociali, come avvenuto per le tutele salariali, previdenziali ed infortunistiche da dare ai ‘riders’ e ai lavoratori della gig economy. Questo è per la Cisl il metodo giusto. Non si può intervenire per legge su attività che sono ben regolate dalla contrattazione. (…) Anche sulla vicenda dei voucher si rischia di favorire solo posizioni antagonistiche e conflittuali. Oggi il tema è come far crescere il Paese con la massima condivisione e coesione sociale per ridare fiducia ai cittadini. Serve un grande ‘patto sociale’ chiamando tutti i soggetti ad un’assunzione di responsabilità su obiettivi chiari, selezionati e condivisi”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...






