“Gli operatori sanitari, impegnati ogni giorno in prima linea nella cura dei pazienti, devono essere protetti da episodi di violenza e aggressioni” – afferma il segretario generale della Cisl Fp Romagna Mario Giovanni Cozza. ” A fronte del crescente numero di attacchi subiti, diventa sempre più necessario riconoscere nuove tutele contrattuali e garantire una presenza più incisiva delle Forze dell’Ordine all’interno delle strutture sanitarie maggiormente esposte a tali rischi, in particolare nei Pronto soccorso e nei reparti e strutture di cura della salute mentale e delle dipendenze, che rappresentano i contesti più vulnerabili”. “ Come CISL FP Romagna siamo convinti che l’aumento delle Forze dell’Ordine sia una prima e importante risposta al problema e crediamo sarebbe utile introdurre nuove tutele contrattuali che garantiscano percorsi di protezione agli operatori sanitari e a tutti i gli operatori dei servizi pubblici, introducendo congedi straordinari, il diritto di cambiare unità operativa di lavoro garantendo sempre il supporto psicologico per i lavoratori che subiscono aggressioni. È indispensabile – sottolinea il segretario cislino – inserire degli istituti contrattuali, a tutti i livelli della contrattazione, a sostegno di chi ha subito un’aggressione”. “Durante il periodo della pandemia Covid-19, gli operatori sanitari, nonostante fossero chiamati ad un enorme sforzo operativo, godevano di un ampio sostegno e solidarietà da parte della popolazione, ora invece c’è solo una situazione di grande difficoltà e stress”. “È fondamentale inoltre lavorare sulla prevenzione di questo grave fenomeno” – conclude il segretario Cisl Fp Romagna Cozza – “che purtroppo è esteso in molti altri settori dei servizi pubblici oltre che in quello sanitario, nei servizi sociali, agli sportelli degli istituti previdenziali e ministeriali, nei confronti degli agenti di polizia locale. Gli operatori dei servizi pubblici vanno difesi, senza esitazioni. DATI TOTALI AGGRESSIONI (FONTE Episodi di aggressioni a danno di operatori dei servizi sanitari Rapporto Emilia-Romagna 2019-2023 ) Nel 2023 sono stati 493 le aggressioni al personale sanitario nelle province di Ravenna, Forli-Cesena e Rimini. Di cui 420 in ospedale, la maggioranza presso i pronto soccorso, 34%, e le aree di degenza, 31%, 15% nel servizio psichiatrico diagnosi di cura. Si può notare come le aggressioni fisiche abbiano avuto negli ultimi anni un aumento esponenziale: da 35 nel 2019, 9 nel 2020,11 nel 2021 a 141 nel 2022 e 142 nel 2023.
Emilia Romagna. Cisl: Maggiori tutele per il personale sanitario
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