6 ottobre 2020 – “Abbiamo conosciuto un’Emilia più libera, consapevole e ricca grazie anche al lavoro della stampa locale. Per questo esprimiamo grande preoccupazione per l’ipotesi di una nuova compravendita di Gazzetta di Reggio Emilia, di Modena – oltre che a la Nuova Ferrara e il Tirreno di Livorno, tutte dell’ex gruppo Finegil – che, ancora una volta, avviene in maniera completamente distaccata dal mondo dei lavoratori”. Parole di William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale che esprime “solidarietà ai giornalisti di Reggio e Modena”, che hanno appena concluso due giorni di sciopero dopo la notizia che il gruppo Gedi (presidente John Elkann) potrebbe vendere in blocco i quattro quotidiani, anche per lanciarsi in altre operazioni editoriali.
“Questi quotidiani hanno una storia ultrasecolare e hanno contributo alla formazione della coscienza democratica e collettiva che oggi conosciamo. Nella nostra regione le cronache del processo Aemilia ne sono solo uno degli ultimi esempi. Non è quindi comprensibile né giustificabile che queste testate possano essere oggetto di progetti industriali totalmente avulsi alla realtà che rappresentano”.
“La responsabilità del fare impresa che conosciamo in Emilia – conclude Ballotta – ci chiede di fare chiarezza su questo piano editoriale. Non solo a tutela dei posti di lavoro, ma anche della pluralità dell’informazione”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Forum Confcommercio: «Insieme per coniugare lavoro di qualità e imprese responsabili»
Intervenendo oggi a Roma a Villa Miani al Forum di Confcommercio, la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, ha ribadito la necessità di tenere insieme le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle imprese sane, che investono, non...






