Modena, 26 luglio 2018. La Fai Cisl non è un sindacato di comodo, l’accordo per l’assunzione dei dipendenti ex coop non è illegittimo, discriminatorio e neppure separato, perché firmato dalla rsu regolarmente eletta dai lavoratori.
Nella vertenza Castelfrigo il giudice del lavoro del Tribunale di Modena dà ragione alla Cisl su tutta la linea, rigettando totalmente il ricorso presentato dalla Flai Cgil e Filt Cgil di Modena contro l’accordo firmato con l’azienda il 27 dicembre 2017. La sentenza è stata emessa ieri, la Fai Cisl era difesa dall’avvocato Renzo Cristiani.
«È la conferma che il nostro modo di fare contrattazione è non solo efficace, ma pienamente rispettoso delle norme e leggi – commenta il segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale Vittorio Daviddi – Noi abbiamo cercato di garantire la sopravvivenza della Castelfrigo in una fase drammatica, perché sapevamo che era l’unico modo per difendere i lavoratori e creare posti di lavoro. Siamo stati massacrati per settimane, ma i fatti – e un giudice – ci dicono che avevamo ragione. Oggi la Castelfrigo ha 84 dipendenti diretti e 64 forniti dall’agenzia di somministrazione Sapiens, per un totale di 148 addetti (otto in più rispetto a fine 2017)».
«Nelle vertenze aziendali è legittimo avere strategie sindacali diverse – aggiunge il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – Non è normale, invece, attaccare chi non la pensa come te e accusarlo di essere un sindacato “di comodo”. La Cisl, lo ricordo, ha 4,5 milioni di iscritti a livello nazionale e quasi 100 mila tra Modena e Reggio Emilia. Adesso speriamo che questa vicenda sia definitivamente superata e che, insieme agli amici della Cgil e Uil, – conclude Ballotta – possa riprendere l’azione comune per il ripristino della legalità e contro le cooperative spurie, non solo nel distretto modenese delle carni».
Emilia Romagna. Daviddi (Fai Cisl): “Respinto ricorso Cgil vertenza Castelfrigo”
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