Buone notizie e grande soddisfazione per gli oltre sessanta dipendenti, di cui la grande maggioranza donne, della sede di Modena della Fondazione Lega del Filo d’Oro, l’ente che si occupa di assistenza, educazione, riabilitazione, recupero e valorizzazione delle potenzialità delle persone sordo-cieche e pluriminorate psicosensoriali.
Con la firma dell’accordo nazionale, da quest’anno verrà loro applicato gradualmente il contratto collettivo nazionale della sanità privata Aiop-Aris, non più utilizzato da ormai tre anni e migliore rispetto al contratto nazionale Aris-Rsa che lo aveva sostituito.
Lo comunicano i sindacati Fp Cgil, Cisl Funzione pubblica e Uil Fpl, che nei giorni scorsi hanno raggiunto l’intesa con la Fondazione Lega del Filo d’Oro. A livello nazionale l’ente conta più di 650 dipendenti in cinque grandi sedi (tra le quali Modena).
L’applicazione degli istituti contrattuali Aiop-Aris sarà completa da gennaio 2024 in tre step concordati con le tre organizzazioni sindacali.
«Questo accordo restituisce finalmente dignità alle lavoratrici e ai lavoratori della Fondazione Lega del Filo d’Oro, dopo quasi un triennio di applicazione del contratto nazionale Aris-Rsa, fortemente peggiorativo in termini giuridici ed economici – spiegano Giulia Casamassima (Fp Cgil Modena), Livio Lomartire (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Nicola Tomaselli (Uil Fpl Modena) –
Per i lavoratori significa il ritorno alle 36 ore lavorative settimanali (invece delle attuali 38), ripristino di stipendi tabellari più alti anche di 400 euro al mese per i nuovi assunti, maggiori tutele in termini di permessi e malattia, potenziamento della contrattazione aziendale attraverso un rafforzamento delle relazioni sindacali.
Anche i lavoratori impiegati a Modena, riuniti in assemblea, hanno colto l’importante segnale lanciato con la firma di questo accordo. Negli ultimi anni abbiamo continuato a chiedere l’applicazione di un contratto nazionale più appropriato al settore, come appunto quello della sanità privata.
In un momento storico così complicato, vedere crescere diritti e salari è la conferma che con la caparbietà e capacità di sviluppare adeguate relazioni sindacali – concludono i sindacalisti di Fp Cgil Modena, Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Uil Fpl Modena – si possono raggiungere grandi traguardi, anche in ambiti dedicati al benessere dei più fragili».
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