“Il Paese -ha proseguito Sbarra- ha perso la bussola della politica Industriale. È del tutto inaccettabile e cinico l’atteggiamento di Arcelor Mittal che a meno di un anno dalla firma dell’accordo che ha dato luogo al piano industriale per la ex Ilva che rilanciava e assicurava quantità e capacità produttiva, difesa dell’occupazione ed investimenti per l’ambientalizzazione e la messa in sicurezza degli impianti, oggi ritratta tutto addirittura ventilando l’ipotesi di 5000 esuberi che sono per noi un fatto davvero inaccettabile. Non possiamo perdere nessun posto di lavoro. Così come è stato assolutamente sbagliato ed un chiaro errore il pasticcio del governo sull’abrogazione dello scudo che ha determinato alibi e pretesti per motivare il disimpegno dell’azienda. Si deve ritornare al tavolo di confronto, si faccia prevalere la responsabilità nella ricerca di una soluzione industriale finalizzata a scongiurare la chiusura degli impianti che sarebbe un vero disastro industriale, sociale ed ambientale per Taranto e per l’intero sistema produttivo del paese”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...







