La legge n.92/2012 (legge Fornero sul lavoro) ha previsto la fine del regime della mobilità, introdotto a suo tempo dalla legge n.223/91, e la fine degli ammortizzatori in deroga, con una fase transitoria che termina proprio il 31.12.2016. Ciò comporta non soltanto la definitiva sostituzione dell’indennità di mobilità con la Naspi, ma incide anche su altre questioni, a partire dagli incentivi alle assunzioni dei lavoratori in mobilità e dai costi dei licenziamenti, creando alcuni problemi e squilibri che la Cisl sta cercando, con un pressing su Ministero del lavoro e Governo, di portare a soluzione.
La Cisl ha elaborato una breve scheda di riepilogo dei principali cambiamenti che occorreranno dal 1.1.2017, delle problematiche connesse, nonché delle richieste avanzate perché tali questioni siano affrontate il prima possibile, con emendamenti del Governo alla legge di Stabilità, che nei prossimi giorni sarà discussa al Senato.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





