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Perequazione delle pensioni: decreto Mef del 15 novembre 2019

Come ogni anno, con decreto del Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero del lavoro del 15 novembre 2019 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2019 n. 278) è stato aggiornato l’indice di perequazione delle pensioni sulla base della variazione percentuale degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi.
 
Di conseguenza, la percentuale definitiva di variazione della perequazione delle pensioni è pari a +1,1 dal 1° gennaio 2019, è così confermato l’indice previsionale indicato l’anno scorso, pertanto non interverranno conguagli sulle prestazioni.
 
Invece, l’indice di variazione della perequazione dal 2020 è previsto pari allo 0,4% salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione dell’anno successivo. 
 
Si conferma quindi di assoluta attualità la richiesta della Cisl e della nostra Federazione dei pensionati di ottenere già da gennaio 2020 una rivalutazione delle pensioni piena ed equa, con l’applicazione dei più favorevoli criteri previsti dalla legge 388/2000 come convenuto con il Governo nel novembre 2017. 
 
La norma contenuta nel disegno di legge di bilancio attualmente in discussione al Senato la prevede solo dal 2022 e questo differimento è assolutamente inaccettabile. 
 

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