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Richiesta pensionamento per chi svolge lavori usuranti: precisazioni per l’applicazione delle nuove regole

A seguito dell’accordo sulle pensioni del 28 settembre 2016, la legge di bilancio per il 2017 (legge n. 232/2016 art. 1 commi da 206 a 208) ha previsto a decorrere dal 1° gennaio 2017 l’alleggerimento di alcune norme contenute nel d.lgs. n. 67/2011 in materia di pensionamento per chi svolge lavorazioni particolarmente faticose e pesanti. Ora è stata pubblicata la circolare INPS n. 90/2017, allegata, che fornisce utili precisazioni per l’applicazione delle nuove regole. 
 
Dal 1 gennaio 2017 si richiede che la l’attività usurante sia svolta per almeno sette anni negli ultimi 10, oppure per la metà della vita lavorativa complessiva. I periodi effettivi di lavoro usurante sono desumibili dall’accredito della contribuzione obbligatoria compresi quelli dove questa è integrata con contribuzione figurativa, escludendo però i periodi con mancato svolgimento dell’attività o totalmente coperti da contribuzione figurativa.
Ai requisiti richiesti non si applicano gli incrementi per aspettativa di vita, quindi gli attuali requisiti non si modificheranno nel tempo. Non si applicherà neppure il differimento della decorrenza (finestre) di 12 o 18 mesi poiché per questa prestazione è stato abrogato.
 
Le domande di accesso al pensionamento usuranti con la richiesta documentazione devono essere presentate entro il 1 marzo per chi raggiunge i requisiti entro il 31/12/2017 e il entro il 1 maggio 2017 per chi raggiunge i requisiti entro il 31/12/2018. Per gli anni successivi, sempre entro il 1° maggio dell’anno precedente alla maturazione dei requisiti. In caso di domande successive la decorrenza della pensione è differita di alcuni mesi. 
Infine, gli accoglimenti delle domande inviate dall’INPS agli interessati prima delle entrata in vigore della legge n. 232/2016 sono state riesaminate d’ufficio alla luce delle nuove regole e le domande presentate da chi perfezioni i requisiti entro il 31/12/2018 non devono essere respinte dalle sedi INPS ma messe in evidenza per procedere alla liquidazione. 
 
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