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RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata). Il commento della Cisl

Roma, 12 marzo 2018 - La legge di bilancio per il 2018 ha riformulato e reso più coerenti le norme inerenti la “rendita integrativa temporanea anticipata” cosiddetta RITA, la prestazione, che amplia le possibilità della previdenza complementare,  prevista dall’accordo sulla previdenza tra Governo e Cgil Cisl e Uil del 28 settembre 2016 e disciplinata con la legge di bilancio per il 2017 in stretta correlazione con i requisiti dell’Ape volontario.

La normativa era stata modificata dalla legge 124/2017 e ora, con la legge di bilancio n. 205/2017 art. 1 commi 168-169 ha assunto una struttura definitiva più organica.

La Cisl - che in una nota riepiloga le caratteristiche della suddetta prestazione proponendo alcune riflessioni -  pur confermando che la previdenza complementare non deve tradire la sua originaria funzione di supportare il reddito una volta raggiunto il diritto alla pensione obbligatoria, ritiene che la RITA rappresenti una opportunità aggiuntiva per gli iscritti ai fondi pensione e uno strumento che può stimolare l’iscrizione a previdenza complementare per coloro che fino ad ora non hanno aderito considerando la regolamentazione del secondo pilastro previdenziale troppo rigida. 

 

 

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