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Conversione in legge del Decreto milleproroghe: osservazioni per le parti relative al lavoro

Il decreto milleproroghe è stato convertito in legge n. 8 del 28 febbraio 2020. Di seguito una sintesi dei contenuti per le parti relative al lavoro con le osservazioni Cisl.
 
Stabilizzazioni precari di Anpal Servizi
 
Con l’art.11, co. 1 bis, vengono attribuite  alla società Anpal Servizi S.p.A. ulteriori risorse pari ad 1 milione di euro  per il 2020 e a 2 milioni di euro annui a partire dal 2021 per coprire le spese per la stabilizzazione dei precari, a seguito dell’accordo  siglato dalle organizzazioni sindacali confederali, di categoria e dalle Rsa lo scorso 13 febbraio. 
 
Si tratta di un risultato molto importante che consentirà di stabilizzare circa 500 lavoratori, finora occupati con contatti a tempo determinato e di collaborazione.
 
Ammortizzatori sociali
 
L’art.11 quater, inserito durante l’iter parlamentare,  proroga diverse misure di sostegno al reddito. 
Nel dettaglio: 
· viene prorogata per il 2020, con uno stanziamento di 19 milioni di euro,  l'integrazione del 10%, per la parte non coperta del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria, per i dipendenti del gruppo ILVA, in attuazione di specifico accordo  del 6 settembre 2018 con ArcelorMittal che prevedeva  l'integrazione per tutto il periodo di commissariamento  (co. 1); 
· vengono rifinanziate per il 2020, con 20 milioni di euro, le misure di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti dalle imprese del settore del settore dei call center (co. 2);
· per le aree di crisi complessa di Campania e Veneto viene autorizzato l’utilizzo  delle risorse finanziarie residue, nel limite di 11,6 milioni di euro, per la concessione di interventi di cassa integrazione  straordinaria (co. 3) . Inoltre viene autorizzato l’utilizzo  delle risorse finanziarie residue nonché stanziati ulteriori 13 milioni per prorogare la mobilità in deroga (co.4);
· viene rifinanziata, con 28,7 milioni per il 2020,  la norma che consente la concessione della cassa integrazione  straordinaria per cessazione di attività (co. 5);
· viene rifinanziata, con 45 milioni di euro per il 2020,  la norma che consente la concessione  della cassa integrazione straordinaria oltre i 24 mesi alle imprese di rilevanza economica strategica (co. 6); 
· viene prorogata la possibilità di utilizzare, per il 2019, parte delle risorse residue (6,2 milioni di euro) stanziate per le aree di crisi complessa, anche in aree di crisi non complessa dove siano stati stipulati accordi di programma per la reindustrializzazione (co.7).
 
Come da nostre richieste, si è intervenuti a colmare le lacune della legge di bilancio,  ma solo in maniera parziale. I nuovi stanziamenti per interventi di sostegno al reddito ammontano, complessivamente, a  125 milioni di euro, ma buona parte vanno a finanziare una serie di situazioni molto specifiche, seppur importanti.
Per quanto riguarda le norme più generali, vale  a dire gli interventi di cigs per cessazione di attività e per le imprese di rilevanza economica strategica, il rifinanziamento è davvero esiguo se confrontato con quanto speso lo scorso anno, mentre per le aree di crisi complessa non vi è stanziamento aggiuntivo, ma solo il recupero delle aree delle Regioni  Campania e Veneto, che erano state ‘dimenticate’ nella scrittura delle relativa norma in legge di bilancio (si veda circolare del Dipartimento del 14 gennaio scorso). In totale per queste tre situazioni vengono stanziati solo 73,7 milioni mentre, in base alle nostre valutazioni, basate sulla spesa nel 2019,  lo stanziamento per garantire la copertura dell’intero 2020 sarebbe dovuto ammontare a 250 milioni di euro.
Anche alla luce di ciò, abbiamo chiesto unitariamente alla Ministra del lavoro di riprendere il confronto sul tema degli ammortizzatori sociali.

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