Coronavirus: utilizzo dei Fondi Europei per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica

L’Unione Europea per dare risposta alla crisi sanitaria ed economica determinata dal coronavirus, oltre alle misure note di sospensione del patto di stabilità, ed alle misure di ampliamento degli aiuti di Stato, e quindi delle possibilità di finanziamento per le imprese che operano in ambito sanitario, interviene anche attraverso la Commissione Europea con un regolamento di modifica dell’utilizzo dei Fondi SIE (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Fondo Sociale Europeo) lanciando “l’Iniziativa di investimenti in risposta al coronavirus “.
L’iniziativa è stata annunciata attraverso una lettera della Commissaria Europea per la coesione e le riforme E. Ferreira, e del Commissario Europeo per il lavoro e i diritti N. Schmit, ai Ministri italiani per il Sud e la Coesione Territoriale, per Economia e Finanze, alla Ministra del Lavoro ed a quella per le Pari Opportunità.
L’iniziativa in oggetto ha prodotto un regolamento, non ancora approvato che probabilmente subirà delle modifiche, per effetto delle proposte degli Stati membri dell’Unione, di cui vi daremo informazione appena sarà approvato.
Per ora è certo che esso consentirà alcune nuove azioni a valere sul Fesr:
  1. le risorse dell’obiettivo tematico relativo alla ricerca e innovazione, possono essere utilizzate per “prodotti e servizi necessari a promuovere le capacità di risposta alle crisi dei servizi sanitari pubblici in supporto al sistema sanitario”;
  2. è possibile finanziare strumenti finanziari che dovrebbero fornire sostegno sotto forma di capitale circolante alle PMI. 
    Inoltre per entrambi i Fondi: 
  3. sarà possibile, attraverso procedure semplificate spostare risorse da una priorità prevista dai Programmi Operativi ad altra priorità fino ad un ammontare dell’8% delle risorse impegnate e fino al 4% totale dei Programmi (quest’ultima misura potrebbe subire cambiamenti per aumentare le percentuali di risorse riprogrammabili);
  4. dovrebbero inoltre essere semplificati i procedimenti di rendicontazione ed i tempi delle stesse, nonché i sistemi di verifica della spesa;
  5. le misure saranno retroattive e applicabili a decorrere dal 1 febbraio 2020.
In ogni caso le modifiche dovrebbero essere approvate dai Comitati di Sorveglianza.
 
Oltre questo primo riferimento al regolamento, riteniamo importante inoltrarvi alcune informazioni che provengono dalla DG Occupazione della Commissione Europea e dalla Autorità di Gestione Nazionale per il FSE (dr.ssa M. D’angelo) che possono risultati utili a favorire la riprogrammazione delle risorse del FSE. 
In questo caso, infatti, la Commissione Europea ha preferito, attraverso una serie di risposte alle domande poste dagli Stati Membri, dare un'interpretazione estensiva del regolamento del FSE per renderlo più funzionale all’impiego durante questa fase, sia per misure a favore dell’inclusione sociale che per gli ammortizzatori sociali ecc.
Alleghiamo alla presente sia le risposte della Commissione che il Documento elaborato dall’ Autorità di gestione del FSE. Gli stessi documenti sono già in possesso delle Regioni.

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