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Infrastrutture. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale DPCM su ripartizione risorse del Fondo per gli investimenti

Febbraio 2019 - E' stato pubblicato il 2 Febbraio scorso nella Gazzetta Ufficiale il DPCM avente per oggetto la “Ripartizione delle risorse del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese di cui all’art.1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”
In sintesi il Fondo, finanziato con 35,53 miliardi di euro, prevede la ripartizione per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale per il periodo 2018/2033.

Le risorse sono state ripartite su dodici capitoli di spesa, ognuno dei quali verrà gestito da uno o più Ministeri, così come segue:

  • Il capitolo Trasporti e viabilità, verrà interamente gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit);
  • Il capitolo Mobilità sostenibile e sicurezza stradale sarà gestito dal Mit e dal Ministero dell’Ambiente;
  • Le Infrastrutture, anche relative alla rete idrica e alle opere di collettamento fognatura e depurazione saranno gestite dal Mit e dal Ministero dell’Agricoltura;
  • Alla Ricerca i finanziamenti saranno gestiti dai Ministeri della Difesa, della Giustizia, dell’Agricoltura, dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione, della Salute e anche dalla presidenza del Consiglio;
  • Per la Difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche le risorse saranno ripartite tra il Ministero dell’Ambiente e della Difesa;
  • L’Edilizia pubblica, compresa quella scolastica e sanitaria, verrà gestita dai Ministeri della Difesa, della Giustizia, dell’Economia, dei Beni culturali, dell’Istruzione;
  • Per le Attività industriali ad alta tecnologia, e sostegno alle esportazioni, le risorse saranno a disposizione dei Ministeri dello Sviluppo Economico, della Difesa e dell’Economia;
  • La Digitalizzazione delle amministrazioni statali sarà ripartita tra i Ministeri della Difesa, della Giustizia, degli Interni, degli Esteri, dell’Economia, dei Beni culturali, dello Sviluppo Economico e dell’Istruzione;
  • La Prevenzione del rischio sismico sarà in gestione dei Ministeri della Giustizia, dell’Interno, dei Beni culturali e dell’Istruzione;
  • Le risorse per gli Investimenti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie saranno ripartite tra il Ministero dei Beni culturali, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e la Presidenza del Consiglio;
  • Il Potenziamento infrastrutture e mezzi per l’ordine pubblico saranno gestiti dai Ministeri della Difesa, della Giustizia,dell’Interno, dell’Economia e delle Infrastrutture;
  • L’Eliminazione delle barriere architettoniche sarà gestita dai Ministeri della Giustizia, dei Beni Culturali e delle Infrastrutture.

Da notare, infine, che il DPCM non indica le modalità di utilizzo dei contributi e gli interventi da finanziare, particolare che nei prossimi giorni sarà nostra cura affrontare al fine di poter realizzare una programmazione seria, utile, efficace.

 

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