Roma, 17 dicembre 2019 – Salute e sicurezza, formazione, ferie solidali, ambiente, welfare: sono i temi dell’accordo integrativo del Gruppo Menarini, sottoscritto questa mattina a Firenze tra i rappresentanti delle 17 aziende del Gruppo e i sindacati di categoria. L’accordo, valido per tre anni, interessa circa 3.500 dipendenti del Gruppo Menarini in Italia, dei quali circa 900 occupati a Firenze tra sede, unità produttiva e ricerca. Soddisfatto Luciano Tramannoni, della Femca-Cisl nazionale: “Il testo ha fissato i premi di partecipazione, calcolato sui due criteri della redditività e della produttività, per i prossimi tre anni: 1.260 euro nel 2020, 1.290 nel 2021 e 1.320 nel 2022. Se l’importo viene versato parzialmente o totalmente nel Fondo Pensione Fonchim c’è un ulteriore incremento a carico dell’azienda fino al 12%. Incremento che può raggiungere il 30% con la conversione nella retta per l’asilo nido. A carico azienda, inoltre, c’è anche la copertura sanitaria integrativa Faschim dell’intero nucleo familiare. Tra le altre misure c’è il rafforzamento dell’attività dell’Osservatorio, la costituzione del Cae, l’istituzione della bacheca elettronica aziendale, la possibilità per i lavoratori di cedere le proprie giornate di riposo in modalità solidale, allargate anche al nucleo familiare. La formazione si conferma un pilastro dell’accordo: è stata ulteriormente rafforzata e ci sarà l’introduzione del libretto formativo, con l’attività formativa svolta da ciascun dipendente. Tra le altre novità il congedo parentale ad ore, maggiori possibilità di riscatto del Tfr, permessi retribuiti per le visite mediche specialistiche e per gli esami, anche dei propri figli. Molta attenzione all’ambiente, con iniziative per ridurre i consumi di acqua ed energia e l’ottimizzazione di carta e plastica”, ha concluso Tramannoni. “Questo accordo – commenta Nora Garofalo, segretaria generale Femca-Cisl – rappresenta un modello importante per quanto riguarda le innovazioni e la struttura delle relazioni industriali. Il metodo utilizzato e gli ottimi risultati conseguiti sono la conferma che solo un confronto serio e costruttivo con l’azienda può dare i migliori risultati per i lavoratori, con benefici per la stessa azienda e per il territorio sul quale insiste”, ha concluso Garofalo.
Gruppo Menarini. Firmato il contratto integrativo per 3.500 addetti
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