Il 6 settembre 2025 il personale dipendente dalla società Consulta SpA, che opera negli scali di Firenze e Pisa, sciopererà dalle ore 12:00 alle ore 16:00. La società Consulta fornisce i servizi di Handling (assistenza a aeromobili e passeggeri) nei due scali toscani; nonostante le segnalazioni delle Organizzazioni Sindacali del settore, mette in atto forzature contrattuali utilizzando strumenti di precarietà non previsti dal contratto nazionale. Imponendo turni di lavoro penalizzanti per le lavoratrici e i lavoratori, realizza un’organizzazione del lavoro che viola le norme del CCNL, spezzando l’orario di lavoro dei part-time, con pause non retribuite, comunicando i turni di lavoro il giorno prima per quello successivo e violando la normativa generale sull’utilizzo del personale part-time. Di fronte alle nostre proteste, alla richiesta di corretta applicazione del CCNL e all’apertura di un confronto utile a superare i molti problemi, ci siamo sentiti rispondere, da Consulta, con secchi no, in tutte le sedi, anche quelle istituzionali. Questo comportamento di Consulta, oltre a creare difficoltà, malcontento e opposizione da parte dei lavoratori, determina in modo artificioso un abbattimento dei costi di produzione in un settore completamente liberalizzato, accaparrandosi così un vantaggio illegittimo rispetto alle altre aziende che applicano lo stesso CCNL Trasporto Aereo. Tutto questo avviene nel silenzio del gestore aeroportuale Toscana Aeroporti, dell’ente di controllo ENAC Toscana e della stessa associazione di categoria che firma il CCNL (Assohandlers). Quest’ultima cosa è ancora più inaccettabile perché Consulta SpA è di proprietà di Aviapatner, che è un membro influente della stessa Assohandlers. Così facendo si continua ad accentuare una problematica che da anni il sindacato e molte forze politiche denunciano: la crescente povertà delle lavoratrici e dei lavoratori, allargata anche al settore dell’handling del trasporto aereo. In un contesto come quello aeroportuale, che negli ultimi anni vede un incremento straordinario di passeggeri e di profitti legati all’esplosione della domanda di trasporto aereo anche nella nostra regione. Di fatto tutti questi profitti producono lavoro povero e contratti di lavoro inaccettabili. Per questo la mobilitazione per contrastare politiche e pratiche delle aziende che aumentano costantemente i propri guadagni, agendo solo sulla leva della compressione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ha un valore anche generale di contrasto al lavoro povero. Lo sciopero di sabato è contro le azioni di Consulta SpA, ma, per la loro irresponsabilità, penalizzerà lavoratori e viaggiatori, con i quali ci scusiamo. È però necessario porre l’attenzione su questa situazione insostenibile e sull’intervento e l’impegno di tutti i soggetti in campo per riportare gli aeroporti ad essere ambienti di lavoro qualificato, lavoro dignitoso e di accrescimento di nuovi diritti, e non di mortificazione di chi vi opera. Le istituzioni locali, le associazioni datoriali che hanno sottoscritto le regole con noi, il gestore aeroportuale e gli enti preposti al controllo possono fare molto e devono sapere che non ci fermeremo finché non si ripristineranno negli aeroporti condizioni di rispetto delle regole e un miglioramento delle condizioni di lavoratrici e lavoratori. I lavoratori utilizzeranno tutte le loro energie per migliorare le proprie condizioni e la mobilitazione continuerà finché non saranno trovate soluzioni utili e concrete.
Il lavoro povero e il lavoro precario sono inaccettabili nei ricchi aeroporti della Toscana
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