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Il Tavolo della Moda delle Marche: un modello di collaborazione e sostegno al settore

20 Giugno 2024 | Dai Territori > Marche

Il Tavolo della Moda delle Marche: un modello di collaborazione e sostegno al settore

20 Giugno 2024 | Dai Territori > Marche

A leggere alcune dichiarazioni recenti sembrerebbe che nelle Marche nulla si sia fatto sul fronte del sostegno alle aziende del comparto moda. In realtà c’è stato, da anni a questa parte, un percorso condiviso che ha visto la presenza ai tavoli dei rappresentanti della Regione Marche e delle forze sociali e che ha portato alla stesura di documenti firmati da tutti i partecipanti al “Tavolo della Moda delle Marche”. Analisi della situazione, obiettivi e condivisione delle azioni da mettere in campo fino – per fare un esempio – al bando “Occupazione Garantita 325 del 13 marzo 2023”, finanziato con 2.5 milioni di euro nell’ambito del programma regionale Marche Fse PlusL 2021-2027 finalizzato  a migliorare l’accesso all’occupazione per giovani e disoccupati di lungo periodo. Innovazione anche di metodo. Osserva il segretario generale Cisl Marche Marco Ferracuti“Il Tavolo della Moda e delle Politiche di Filiera delle Marche, ha dimostrato l’efficacia della concertazione e della partecipazione attiva tra le parti sociali».E’ stato sviluppato un metodo di lavoro innovativo, basato sulla stesura di documenti congiunti firmati da tutti i rappresentanti. Di recente è stato presentato in Regione Marche un documento per avviare la formazione congiunta delle parti sociali. Questo progetto, unico nel suo genere, è finalizzato a migliorare, intensificare e qualificare il livello delle relazioni industriali, elemento fondamentale per garantire un futuro sostenibile al settore moda e alle politiche di filiera. Progetti finanziati, proposte concrete sui temi di attualità per affrontare le emergenze del comparto Moda. Proposte elencate da Piero Francia, segretario generale Femca Cisl Marche: «La moratoria sui finanziamenti, l’estensione degli ammortizzatori sociali, la riduzione del costo del lavoro e dell’Iva per i prodotti della moda non di lusso. Queste proposte sono mirate a fornire un supporto tempestivo e concreto alle imprese del settore, aiutandole a superare le difficoltà economiche e garantendo la continuità operativa. C’è la necessità di un cambiamento culturale per affrontare le sfide future – prosegue Francia –il cambiamento deve basarsi su innovazione, digitalizzazione, transizione ecologica, formazione e aggregazione».«Sono fondamentali – concludono Ferracuti e Francia –investimenti in ricerca e sviluppo, adozione di tecnologie digitali, impegno per la sostenibilità ambientale, aggiornamento delle competenze dei lavoratori e rafforzamento della collaborazione tra le imprese. Bisogna garantire la competitività e la resilienza del settore moda delle Marche, si tratta di obiettivi raggiungibili con una collaborazione continua con la Regione promuovendo sempre a legalità e il buon lavoro con un sistema di incentivi per le imprese che rispettano i contratti collettivi di lavoro e le normative sulla sicurezza e sulla salute».

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