“Non saremo mai una società post-sindacale, la mediazione fra le parti non può essere sostituita dalla legge o dal paternalismo fai da te. Ma certo, il mondo del lavoro è cambiato, sono cambiati i contratti, il modo di produrre. E anche i sindacati devono cambiare. Altrimenti conteranno sempre meno”. Furlan spiega poi come cambierà la Cisl: “Porteremo il 70% delle nostre risorse, sia umane sia economiche, sul territorio e stabiliremo come riservare dei posti, a tutti i livelli, a donne e giovani sotto i 30 anni”. “Bisogna far partecipare i giovani come bisogna far partecipare tutti i lavoratori alla governance dell’azienda”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...







