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Documento di Finanza Pubblica 2026. Audizione della Cisl presso le Commissioni congiunte bilancio: «Serve un cambio di passo. Salari piu’ alti, lavoro di qualità e una strategia condivisa per la crescita»

27 Aprile 2026 | In Evidenza

Documento di Finanza Pubblica 2026. Audizione della Cisl presso le Commissioni congiunte bilancio: «Serve un cambio di passo. Salari piu’ alti, lavoro di qualità e una strategia condivisa per la crescita»

27 Aprile 2026 | In Evidenza

La CISL, rappresentata dal Segretario confederale Ignazio Ganga, è intervenuta oggi in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica 2026, evidenziando come il quadro macroeconomico delineato dal Governo confermi uno scenario di crescita debole e insufficiente a sostenere uno sviluppo solido, inclusivo e duraturo.

Secondo la CISL, le previsioni di aumento del PIL (+0,6% nel 2026) e il permanere di un elevato debito pubblico segnalano fragilità strutturali che richiedono interventi più incisivi. A pesare sono anche le tensioni geopolitiche internazionali, con effetti su energia, inflazione e commercio globale.

Pur riconoscendo alcuni segnali positivi – come gli investimenti in digitalizzazione, istruzione e le riforme legate al PNRR – il sindacato sottolinea come le misure previste non siano sufficienti ad affrontare le criticità del Paese, a partire dalla stagnazione della produttività, dalle disuguaglianze e dalla perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni.

Al centro delle proposte della CISL vi è la necessità di un deciso cambio di passo, attraverso un grande “Patto “ tra Governo e parti sociali, per costruire un’agenda condivisa su lavoro, fisco, politiche industriali e welfare.

Tra le priorità indicate oggi dal Segretario Confederale della Cisl Ignazio Ganga: sostenere il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, accelerando i rinnovi contrattuali e rafforzando la contrattazione collettiva; rendere strutturale la redistribuzione salariale e introdurre una maggiore equità attraverso la tassazione di rendite e grandi patrimoni; rafforzare gli investimenti in innovazione, formazione e infrastrutture; accompagnare la transizione energetica e digitale con misure socialmente sostenibili; rilanciare le politiche industriali e sostenere il sistema produttivo, con particolare attenzione al Mezzogiorno.

La CISL ribadisce inoltre la necessità di contrastare le disuguaglianze territoriali e sociali, rafforzare sanità, welfare e pubblica amministrazione, e investire su giovani, istruzione e occupazione femminile.
«In un contesto complesso come quello attuale – ha sottolineato Ganga – la risposta non può essere frammentata o difensiva. Servono scelte coraggiose e condivise, capaci di coniugare stabilità finanziaria, crescita economica e giustizia sociale”.
Il sindacato si dichiara disponibile a contribuire attivamente al confronto con le istituzioni per costruire un percorso di sviluppo sostenibile e inclusivo per il Paese».

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