«Nell’incontro che si è svolto al Mimit sulla vertenza Electrolux oggi lunedì 15 giugno, alla presenza di parlamentari e di rappresentanti di regione e comuni, il Ministro del Made in Italy, Urso, in apertura dei lavori, ha invitato l’azienda a lavorare ad un nuovo piano industriale, alternativo e condiviso a quello presentato lo scorso 25 maggio, che sia condiviso e sostenibile nel lungo periodo». Cosi Cisl e Fim Cisl commentano l’incontro su Electrolux a cui hanno partecipato il segretario confederale, Giorgio Graziani e per la segreteria della Fim Cisl, Ferdinando Uliano e Massimiliano Nobis.
« Il ministro Urso ha proposto di calendarizzare degli incontri in sede Ministeriale nei prossimi mesi per discutere un piano che salvaguardi l’occupazione e i volumi produttivi. Electrolux ha accolto la proposta del Ministro Urso.
Per la Cisl e la Fim è un passaggio importante che deve servire a respingere i 1.700 esuberi, la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il trasferimento di parte della produzione all’estero o a terzisti.
Durante gli incontri si dovrà partire dal mantenimento dei volumi produttivi e degli asset occupazionali e poi capire su quali leve innovative e organizzative la direzione di Electrolux intenda sviluppare efficienze. Il recupero di un tavolo negoziale e l’accantonamento della minaccia di smantellamento industriale e occupazionale sostenuta dalla Multinazionale presentato al coordinamento nazionale lo scorso 11 maggio e confermato in sede Ministeriale lo scorso 25 maggio, è il risultato dell’immediato stato d’agitazione effettuato dal 12 di maggio in tutti gli stabilimenti con ore di sciopero (in media 25 ore per sito), del blocco degli straordinari delle flessibilità e il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali.
E’ importante il dossier aperto dal ministro Urso in Europa per trovare le condizioni necessarie per la stabilizzazione del settore elettrodomestico nel medio lungo periodo», sottolineano ancora Cisl e Fim Cisl nella nota al termine dell’incontro.







