Taranto, 1 giugno 2016. «Ancora rinvii, ancora mesi di vuoto». Questo il primo commento del segretario generale della Fim-Cisl Taranto Brindisi, Valerio D’Alò, alla notizia di un ulteriore rinvio dei termini per la risposta definitiva sulla vicenda Ilva. «Ogni giorno di ritardo – sostiene D’Alò – fa peggiorare la già difficile situazione all’interno dello stabilimento Ilva di Taranto. Siamo ormai allo stremo – aggiunge il segretario della Fim Cisl – manca la manutenzione ordinaria per la poca liquidità e ciò compromette le condizioni di sicurezza dei lavoratori. Piuttosto che riparare i mezzi si preferisce affidare a terzi le attività. Non pensiamo assolutamente che la vicenda sia di facile soluzione, tutt’altro. È forse la vertenza più complicata che l’apparato industriale italiano abbia affrontato. Questo però non può essere una scusa per accumulare rinvii e ritardi. I lavoratori e i cittadini non lo meritano. Continuiamo ad insistere – conclude D’Alò – che si arrivi a un punto di svolta quanto prima e che partano le opere di ambientalizzazione e di rilancio dello stabilimento».
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“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






