Lavoro. Sbarra: "Il Governo convochi subito il sindacato per discutere delle nuove misure a sostegno della crescita e rilancio degli investimenti"

2 maggio 2020  - “Buone le intenzioni ma, a quanto si apprende da notizie di stampa sui contenuti del nuovo decreto del Governo restano ancora troppe lacune sulle misure a sostegno del lavoro. Per questo chiediamo al Governo di convocare al più presto il sindacato per discutere i contenuti del nuovo provvedimento ed anche gli interventi necessari a favore della crescita e del rilancio degli investimenti ”.

 

Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto Cisl, commentando le anticipazioni giornalistiche sul Decreto Maggio .

“All’Esecutivo – aggiunge il sindacalista – riconosciamo l’importante volontà di offrire tutele a tutti i lavoratori coinvolti dalla crisi anche se milioni di lavoratori attendono ancora la liquidazione della cassa integrazione. Occorre semplificare e accelerare le procedure di liquidazione delle prestazioni. Tuttavia le misure annunciate con il nuovo Decreto sono troppo brevi sia per la cassa integrazione che per le varie indennità rivolte a stagionali e autonomi. Vero è che la cassa integrazione potrà essere utilizzata fino ad ottobre, ma le aziende che hanno dovuto richiedere la prestazione a fine febbraio avranno periodi molto brevi di copertura degli ammortizzatori sociali. Bisogna fare di più e dare certezza e sostegno al reddito a lavoratori e famiglie almeno sino alla fine dell’anno. Positivo avere incluso colf e badanti, ma anche per loro indennità e durate sono del tutto insufficienti”. Ci sono poi alcune tipologie ancora non adeguatamente tutelate, come alcune aree dei lavoratori stagionali , intermittenti, quelli con contratto per prestazioni occasionali, i somministrati, i frontalieri e i tirocinanti. Servono misure più coraggiose per includere anche queste persone nella rete di protezione sociale.
“Bene l’intervento di sostegno universale alla marginalità – sottolinea ancora Sbarra -, rileviamo da un lato l’intenzione di modificare il reddito di cittadinanza e dall’altra la volontà di istituire il reddito di emergenza. Entrambe misure positive nell’intento, ma ci chiediamo se non sarebbe più semplice utilizzare uno strumento unico per aumentare efficienza, ed evitare sovrapposizioni. Giusto la proroga della sospensione dei licenziamenti, ma crediamo vada affidata alla contrattazione collettiva , anche aziendale , la definizione delle causali per il tempo determinato e la somministrazione eliminando la contribuzione aggiuntiva .

“Naspi e DisColl devono essere estese a tutta la durata dell’emergenza e ancorate a un importo minimo dignitoso evitando il decalage . Dalle anticipazioni risulta poi che vi sarà una apposita norma sulla formazione dei lavoratori utilizzando parte dell’orario di lavoro, per specifiche attività formative, con responsabilità affidate alla contrattazione collettiva. E’ una misura molto utile in una fase di difficile ripresa e auspichiamo che venga adeguatamente finanziata”.

“Di tutto questo e delle altre questioni che dovessero emergere nelle prossime ore vorremmo discutere e confrontarci con il Governo in modo tale da migliorare e integrare le misure prima ancora dell’ approvazione del provvedimento ”.

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