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Indennità di Pronto soccorso. In Toscana i conti sugli arretrati non tornano

20 Marzo 2026 | Dai Territori > Toscana

Indennità di Pronto soccorso. In Toscana i conti sugli arretrati non tornano

20 Marzo 2026 | Dai Territori > Toscana


Una diffida alla Regione Toscana a non applicare quanto previsto nella Delibera di giunta 245 del 2 marzo 2026 in merito al riparto delle risorse per gli arretrati delle indennità di pronto soccorso, che -con due riferimenti tecnici non corretti- comporterebbe una riduzione indebita e ingiusta del compenso proprio per i lavoratori della prima linea della sanità toscana.

A presentarla sono state Cisl Funzione Pubblica, Fials, Nursind e Nursing Up. «Non è accettabile – dice il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica della Toscana, Andrea Nerini – che, per recuperare risorse, la Regione giochi coi numeri tagliando i salari dei lavoratori della sanità. Ed è paradossale che lo faccia a discapito proprio di chi è impegnato nei pronto soccorso, dopo che da anni afferma la volontà di valorizzare chi ci lavora e a fronte delle serie difficoltà a trovare personale per questo settore.

Invece ci siamo accorti – spiega Nerini – che, sugli arretrati delle indennità di pronto soccorso, alcuni numeri inseriti nella delibera di Giunta Regionale Toscana 245/2026 non quadrano. In primo luogo è sbagliata la percentuale applicata per il riparto tra le Regioni delle risorse finanziarie definite a livello nazionale e destinate all’indennità per chi lavora nei pronto soccorso.

La Regione ha rideterminato le somme con un coefficiente del 6,30%, quando invece il CCNL Sanità 2022-2024 prevede un coefficiente del 7,77%: quasi un punto e mezzo in meno che significa circa 5 milioni di euro complessivi sottratti nei due anni 2023-2024. Inoltre – il segretario Cisl Fp Toscana – le somme che nel 2023 erano state pattuite come nette degli oneri riflessi all’interno della delibera 170/2023, vengono oggi ricalcolate come lorde degli oneri riflessi, svalutando di fatto le buste paga di chi lavora in prima linea di circa 550 euro complessivi nel biennio 2023-2024, che per la Regione significa un risparmio di cica 2 milioni di euro.

Per la Cisl Fp i professionisti della sanità devono essere tutelati senza mettere le mani in tasca alle lavoratrici e ai lavoratori che quotidianamente garantiscono con grande professionalità e senso di responsabilità la salute dei cittadini. Queste risorse sono destinate al raggiungimento di specifiche finalità, ovvero alla remunerazione del disagio del personale che opera nei servizi di pronto soccorso; pertanto, una loro diversa destinazione pregiudicherebbe la natura degli emolumenti e la finalità della normativa preordinata. Chiediamo chiarezza alla Regione Toscana – conclude Nerini – e un confronto istituzionale serio sul tema, a tutela delle lavoratrici e lavoratori interessat»..

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