La presentazione istituzionale della nuova Lancia Gamma, svoltasi oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di rinnovamento produttivo dello stabilimento Stellantis di Melfi. La nuova Lancia Gamma, prodotta a Melfi sulla piattaforma STLA Medium nelle versioni ibrida e 100% elettrica, segna il ritorno del marchio Lancia nello stabilimento lucano e si aggiunge ai nuovi modelli assegnati al sito.
«La nuova Lancia rappresenta un investimento importante per Melfi e per il sistema industriale italiano dell’automotive. In una fase ancora molto complessa per il mercato europeo dell’auto, è fondamentale che i nuovi prodotti e gli investimenti programmati da Stellantis si traducano rapidamente in volumi produttivi, occupazione e maggiore utilizzo degli impianti», dichiara Ferdinando Uliano, Segretario Generale FIM CISL.
«La transizione dell’automotive deve essere accompagnata da una politica industriale europea e nazionale capace di sostenere la domanda, gli investimenti e l’intera filiera. La presenza di motorizzazioni ibride ed elettriche rappresenta un elemento importante per rispondere alle diverse esigenze del mercato e accompagnare la transizione tecnologica senza mettere a rischio capacità produttiva e occupazione».
Per Gerardo Evangelista, Segretario Generale FIM CISL Basilicata, «vedere oggi la nuova Lancia Gamma è certamente motivo di soddisfazione. Il ritorno del marchio Lancia a Melfi rappresenta un riconoscimento delle competenze, della qualità e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del polo industriale lucano».
«Allo stesso tempo dobbiamo mantenere grande prudenza. Il mercato dell’auto continua ad attraversare una fase difficile e la salita produttiva dei nuovi modelli a Melfi è ancora in corso. La vera sfida è trasformare i nuovi modelli in volumi, maggiore continuità produttiva e lavoro, riducendo progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali».
«Per noi resta centrale anche il futuro dell’indotto di Melfi. La filiera costruita intorno allo stabilimento ha rappresentato negli ultimi trent’anni un patrimonio industriale e professionale che deve essere salvaguardato e rilanciato. Le aziende dell’indotto devono poter partecipare concretamente alla nuova fase produttiva legata ai modelli assegnati a Melfi», sottolinea Evangelista.
«La Lancia Gamma è un’altra importante opportunità, ma saranno i volumi e il mercato a determinarne gli effetti concreti sull’occupazione. Il nostro obiettivo resta riportare progressivamente Melfi verso una maggiore saturazione degli impianti e dare prospettive certe alle migliaia di lavoratrici e lavoratori dello stabilimento e dell’indotto», concludono Uliano ed Evangelista.
E’ inoltre necessario che il quadro regolatorio europeo rafforzi la strategia sul Made Europe e costruisco le condizione regolatorie sulle emissioni più stabili e compatibile con un processo di transizione verso elettrico che non può essere traumatico per i lavoratori, caratterizzato da chiusure e licenziamenti






