Siamo con Mattarella. Il contesto deve restare europeo. Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro è un Paese fortemente europeista, coerentemente con la nostra storia di fondatori dell’Unione. La globalizzazione dei mercati deve vedere un’Europa coesa e deve guardare agli Stati Uniti per rafforzare la nostra competitività sui mercati internazionali per qualità e capacità di innovazione. Il nostro continenete deve tornare a svolgere quel ruolo fondamentale di equilibrio per la pace nel mondo di cui è stato protagonista per tanti anni. Proprio per questo riteniamo che l’azione del Presidente della Repubblica Mattarella sia oggi a tutela del Paese nel rispetto della nostra Carta costituzionale che siamo chiamati tutti a difendere. Per questo abbiamo bisogno del massimo senso di responsabilità”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...






