Roma, 12 maggio 2017. Si apre qualche spiraglio nella difficile vicenda della Tecnis, la società catanese che ha 500 dipendenti e rischia di chiudere i battenti nonostante vanti crediti per 40 milioni di euro da varie amministrazioni pubbliche. Nella giornata dello sciopero e del presidio dei lavoratori al Mise il ministro Calenda, ricevendo una delegazione di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, ha comunicato che a seguito di interlocuzioni con gli enti appaltanti debitori c’è una proposta di pagamento da uno degli enti, vale a dire il Comune di Roma, mentre sono in corso contatti con le altre amministrazioni debitrici. “Il ministro – hanno dichiarato le segreterie nazionali dei tre sindacati – ha accettato la nostra proposta di un tavolo congiunto con Mise, Mit, sindacati e azionisti, che verrà convocato entro la prossima settimana e servirà a capire le prospettive per il futuro. Saranno esaminate tutte le possibilità per vedere esaudita la nostra richiesta – proseguono Feneal, Filca, Fillea – che è quella di dare continuità gestionale, amministrativa e lavorativa all’impresa, salvaguardandone le professionalità e permettendo di uscire dalla crisi. Oggi – concludono – è stato fatto un passo in avanti importante”. Al presidio al Mise hanno partecipato oltre 200 lavoratori, giunti da tutta Italia. L’adesione allo sciopero è stata totale. Oltre al Comune di Roma la Tecnis vanta crediti da Anas, Autorità portuale di Genova ed RFI/Comune di Palermo. Tecnis è la più significativa realtà produttiva del settore in Sicilia e nel Mezzogiorno, con 500 dipendenti ed un indotto che supera le 3.000 unità. La situazione dell’azienda rischia di avere ripercussioni anche sulle opere attualmente in esecuzione, lavori strategici come l’adeguamento di via Tiburtina a Roma, la realizzazione della metropolitana di Catania e del nuovo ospedale della città etnea, la realizzazione della metropolitana di Palermo, oltre che i lavori nell’area del Cratere del terremoto presso Micigliano, in provincia di Rieti e la Sassari-Olbia, in Sardegna.
Lavoro. Sindacati: Dopo incontro con Calenda vediamo spiragli per Tecnis
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