E’quanto dichiara il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “siamo esasperati da una richiesta che avanziamo da troppo tempo: quale direzione è prevista per l’azienda? Qual è il piano strategico, economico e industriale previsto per garantire l’occupazione di oltre seimila lavoratori e l’igiene e decoro della nostra Capitale? Abbiamo fatto tutto il possibile per ottenere risposte, dalle iniziative di piazza a una serie di proposte concrete, stese ed elaborate dal sindacato, per il rilancio dell’azienda. Adesso, non possiamo che domandarci quale sia la volontà e le decisioni che stanno alla base di una serie di azioni a dir poco disorientanti. Continueremo a fare tutto il possibile affinché lo spettro del piano concordatario e del fallimento si allontani quanto più possibile dall’orizzonte, ma è arrivato il momento della chiarezza e della responsabilità. Management e Campidoglio hanno il dovere di spiegare quale logica sta alla base dell’attuale situazione”.
“Ricordiamo, infine – conclude Masucci – che oltre 270 lavoratori operanti negli appalti Ama del porta a porta sono a rischio licenziamento e vivono un prolungato e immeritato momento di incertezza e tensione. Dietro alle scelte politiche e industriali riguardanti l’azienda ci sono centinaia, migliaia di famiglie”.






