“I recenti avvenimenti riguardanti la realizzazione di un termovalorizzatore per i rifiuti di Roma ci fanno temere che il tema stia diventando oggetto di ideologizzazioni: i 37 impianti in Italia non rappresentano un problema e mostrano di funzionare; la nostra è l’unica capitale europea, insieme ad Atene, che non chiude il ciclo dei rifiuti; la prassi e la scienza dimostrano che il ‘rifiuto zero’ non esiste e che ci saranno sempre scarti; sul territorio, a San Vittore, esiste già un impianto di questo tipo che lavora con efficienza. Ci ostiniamo a non capire perché la realizzazione rappresenterebbe un problema, ma soprattutto perché dovremmo arrenderci a continuare a portare i nostri rifiuti altrove, con un dispendio annuo di circa 170 milioni di euro, pagati dai cittadini, e con gli evidenti problemi di gestione che vediamo sulle nostre strade. In città come Copenhagen esistono termvalorizzatori su cui si può addirittura sciare”.E’quanto si legge in una nota del segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, in cui si aggiunge che “come ribadiamo da tempo, a tutt’oggi non esistono alternative percorribili alla realizzazione di un impianto ad alta tecnologia. La raccolta differenziata non rappresenta una scelta sostitutiva alla termovalorizzazione: è una pratica che deve ovviamente diffondersi, ma al momento può solo integrare il ciclo. Sottolineiamo, inoltre, che l’obiettivo di superare il 70 per cento di RD, fissato per Roma, non è mai stato sfiorato da nessuna Capitale sul pianeta. Allo stato attuale, non siamo in grado di risolvere il problema dei rifiuti al cento per cento: ci sono polimeri non riciclabili e scarti che non sono trattabili in alcun altro modo. Le domande che dobbiamo porci allora sono le seguenti: dobbiamo continuare a portare questi rifiuti in altri luoghi senza risolvere il problema a monte, sul territorio? Dobbiamo arrivare agli importanti appuntamenti del Giubileo e dell’Expo con i ‘colli di bottiglia’ derivanti anche dalla mancata chiusura del ciclo dei rifiuti, quindi con l’immondizia per strada? Nel 2021, con la nostra ricerca “Rifiuti e mobilità, questioni Capitali”, abbiamo tentato di dare risposte di carattere scientifico, che affrontano il problema nel merito e senza ideologizzazioni, partendo dai numeri: Roma tratta in proprio meno del 15 % dei rifiuti che produce, rispetto al 99% di Berlino e al 95% di Parigi”.
Lazio. Masucci (Fit-Cisl): “ Rifiuti Roma. Termovalorizzatore non diventi questione ideologica”
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