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Lazio. Masucci (Fit-Cisl): “Taxi. Ascoltare voce lavoratori in Campidoglio, urgono politiche di rilancio e supporto”

26 Gennaio 2021 | Dai Territori, Dai Territori > Lazio

Lazio. Masucci (Fit-Cisl): “Taxi. Ascoltare voce lavoratori in Campidoglio, urgono politiche di rilancio e supporto”

26 Gennaio 2021 | Dai Territori, Dai Territori > Lazio


Roma, 26 gennaio 2021. “Il Tpl non di linea avrebbe dovuto e dovrebbe essere a supporto strutturale del Trasporto pubblico. Da problema sicurezza ad abusivismo, l’impossibilità di soddisfare i bisogni fisiologici è l’inaccettabile goccia che fa traboccare il vaso”

“L’impossibilità, per i tassisti, di compiere azioni basilari come soddisfare un bisogno fisiologico, data la chiusura dei bar a Roma dovuta alla zona arancione, è soltanto l’inaccettabile e assurda goccia che fa traboccare il vaso: si deve ascoltare la voce dei lavoratori in piazza, che denunciano l’assenza di attenzione da parte dell’amministrazione alle loro esigenze e difficoltà”.
E’quanto dichiara il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, oggi in Piazza del Campidoglio per il sit-in al Campidoglio indetto per le ore 10 da Fit-Cisl Lazio, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Usb Taxi, Ubi e Ati Taxi, aggiungendo che “nonostante il servizio taxi sia percepito tra le prestazioni trasportistiche essenziali di maggiore qualità, non si è assistito ad alcun tipo di supporto adeguato e di rilancio: come ribadiamo da tempo, i taxi avrebbero dovuto e dovrebbero essere impiegati, al pari dei bus turistici, a supporto strutturale del trasporto pubblico di linea in questo momento di pandemia. Si tratterebbe di una politica importante sia per il distanziamento sui mezzi che per il sostegno ai lavoratori: l’importo dei ‘bonus taxi’, infatti, non è sufficiente a sostenere il comparto e a rilanciare la domanda”. 
“E’urgente – prosegue il sindacalista – intervenire a deterrenza delle tante, troppe criticità del settore, a partire dalla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, troppo spesso soggetti ad aggressioni, per continuare con il contrasto all’abusivismo e con tematiche di autoevidente e basilare comprensione, come la garanzia del loro diritto di andare al bagno durante il loro turno di lavoro. Non si può pensare di andare ancora avanti così”.

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