Dire no alle infrastrutture non è assolutamente la scelta giusta. Questo no nuoce alle imprese e al futuro dei nostri giovani. Per questo serve mandare un richiamo al Governo. Non è più accettabile che le infrastrutture siano costantemente oggetto di blocco e di incomprensioni mentre sono un elemento strategico per il Paese. Il Terzo Valico è ancora al palo eppure si tratta di una struttura fondamentale non solo per il territorio genovese e ligure ma anche per il Nord Ovest e per il Paese. Bisogna uscire dallo schema del no a qualsiasi infrastruttura. No alla Tav, come ha fatto ieri il Comune di Torino, no al finanziamento del sesto lotto del Terzo valico, no ad una rete efficiente di collegamento tra il Nord ed il Sud. E’ in gioco la nostra credibilità in Europa e il futuro che questo paese saprà offrire ai propri giovani. Non possiamo più stare fermi o sarà inevitabile il declino.
Relazioni industriali. Fumarola: «Incontro con Associazioni datoriali importante ed utile. Primo passo verso un nuovo accordo quadro condiviso»
«È stato un incontro importante e utile. Abbiamo definito un percorso di lavoro e calendarizzato i prossimi appuntamenti che si svolgeranno a settembre. Al centro del confronto abbiamo posto le priorità contenute nell’accordo sottoscritto da CISL, CGIL e UIL». È...









