«Bisogna assolutamente agire su salari e produttività: farlo significa aumentare la produttività e redistribuirla sulle buste paga per renderle più pesanti». Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenuta a “Cantiere Italia”, intervistata da Monica Setta su Rai Radio1.
Per la leader Cisl bisogna «attivare tutte le forme di intervento che possono facilitare questo percorso, a partire dalla formazione per i lavoratori e le lavoratrici ». Serve poi agire «sull’innovazione, sulla partecipazione e sulla contrattazione: attraverso queste leve, nei luoghi di lavoro, si possono raggiungere gli obiettivi che vanno nella direzione di migliorare il tema salariale».
Quindi, il richiamo al Libro Verde: «L’idea — che noi abbiamo messo a disposizione non solo delle altre parti sociali, ma del Governo, delle forze politiche e delle istituzioni — va nella direzione di mettere a disposizione un insieme di proposte su cui noi pensiamo si possa ragionare insieme a tutti gli altri soggetti. Non un ragionamento vincolato soltanto alla fase contingente, ma di prospettiva».
Tra le priorità indicate, l’attenzione ai giovani: «Abbiamo immaginato questa “start-tax”, cioè meno tasse sul lavoro di ingresso per i giovani in busta paga e un diritto soggettivo alla formazione che sia un diritto universale e portabile». Un ulteriore elemento, ha aggiunto, «è la legge sulla partecipazione e il trovare risorse stabili che possano finanziarla, perché pensiamo che attraverso la partecipazione ci possano essere relazioni sindacali più mature, si possano gestire meglio le complessità nelle imprese e coinvolgere di più e meglio i lavoratori e le lavoratrici».
Sulle risorse da reperire per la legge di bilancio, Fumarola ha spiegato: «Noi non parliamo di tassa, ma pensiamo che le banche e chi ha in questi anni avuto la possibilità di fare profitti più importanti, attraverso un contributo di solidarietà, possa in qualche modo aiutare il Paese». E ha precisato: «Siamo ancora un Paese in procedura di infrazione e questo non ci permette di fare una manovra espansiva. Per cui dobbiamo chiedere a chi più in questo periodo ha avuto». Quelle poche risorse, ha proseguito, «devono poter essere finalizzate ad interventi che vanno nella direzione di aiutare i lavoratori, i pensionati e le imprese sane, quelle che applicano i contratti e che realizzano partecipazione».
Infine il capitolo previdenziale, su cui la Segretaria Generale della Cisl sollecita un tavolo di confronto strutturato con l’Esecutivo. «Serve una flessibilità per chi fa lavori pesanti e non può stare fino a 67 anni su un cantiere o nei campi; una pensione di garanzia contributiva per i giovani con carriere discontinue; la necessità di un’attenzione per le donne, con un’Opzione Donna priva di elementi zavorranti; la piena rivalutazione delle pensioni in essere e un’attenzione alla previdenza integrativa». Netto, infine, il giudizio sull’ipotesi di uscita a 64 anni con il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno e l’eventuale uso del Tfr per raggiungere la soglia minima: «È come se un lavoratore dovesse decidere di uscire prima ma a sue spese», ha concluso Fumarola.
La puntata integrale di “Cantiere Italia” del 24/09/2026 è disponibile su Rai Play Sound









