Roma, 15 settembre 2016. “Siamo molto preoccupati per le recenti vicende che hanno coinvolto la governance della Banca MPS. Le quasi contestuali dimissioni dell’amministratore delegato e del presidente, proprio quando la banca sembrava aver individuato un piano di risanamento potenzialmente efficace, appaiono assai intempestive e sorprendenti”. Lo sottolineano in una nota congiunta la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan ed il Segretario della First Cisl Giulio Romani. “Ci auguriamo che siano infondate le voci che attribuiscono alle pressioni del Governo la responsabilità di questa repentina evoluzione. Sarebbero indubbiamente segnali di interferenza della politica in contraddizione con quanto ripetutamente dichiarato dal Presidente del Consiglio sulla gestione delle banche. Adesso auspichiamo che il nuovo AD, che si presenta, come quello che lo ha preceduto, assicurandosi emolumenti incompatibili con la situazione di crisi che attraversa l’azienda, sia messo in condizione di lavorare al meglio, riportando finalmente il sereno su un’azienda mortificata dalle antiche cattive gestioni e da anni di strumentalizzazioni politiche e di speculazioni. I lavoratori e le lavoratrici della banca, che hanno già a lungo subito i disagi di questa situazione, non possono pagare il conto di ulteriori errori e di eventuali invasioni di campo della politica”.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






