“Lavoriamo sulla salvaguardia dell’occupazione e del settore produttivo. Pensiamo a sostegni per le imprese che sfidando la competizione si innovano, tutte però devono sapere che nessun posto di lavoro deve essere sacrificato. Un ulteriore tema è quello delle competenze. A livello europeo chiediamo l’attivazione di un fondo che possa sostenere le imprese innovative e competitive. (…) Ai giovani dobbiamo offrire lavoro ben strutturato, ben contrattualizzato, lavoro sicuro e degno, salari adeguati, diversamente i ragazzi scelgono di andare via. Non possiamo permetterci di perdere capitale umano anche perché se non mettiamo nuova linfa nei processi produttivi rischiamo di non poter governare e sostenere la previdenza e le pensioni del futuro. (…) La scuola deve avere una funzione di collante per orientare i ragazzi verso le qualifiche più richieste”
«Caregiver, non chiamatela vocazione femminile» – Intervista a Daniela Fumarola su “La Gazzetta delle Donne”
Badanti, assistenti sociali, educatrici, infermiere: il lavoro di cura continua a essere svolto soprattutto dalle donne. Non per vocazione, ma...











