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“Noi siamo pronti ad accettare la sfida, con la concertazione il Paese ripartirà” – Il Messaggero

Pubblicato il 24 Set, 2021

“E’ davvero importante l’apertura del premier Draghi, sulla scia del presidente di Confindustria Bonomi, di cominciare a costruire le condizioni per un moderno patto sociale per la crescita, lo sviluppo e il lavoro. Noi siamo pronti a questa sfida. La concertazione non è una parola astratta. E’ la via necessaria per gestire nella responsabilità la fase di ripartenza del Paese”. (…) Per Sbarra è necessario “accompagnare con impegni precisi l’attuazione del piano di ripresa e resilienza ed affrontare il tema delle grandi riforme: fisco, ammortizzatori, politiche attive, formazione, pensioni, politiche industriali. Ci sono per noi le condizioni per un grande accordo per la crescita, il lavoro, l’innovazione, la partecipazione, la coesione sociale”. “Le distanze si superano con il confronto ed il dialogo- ha aggiunto Sbarra-non esistono accordi facili. Ma se tutte le parti si assumeranno le loro responsabilità possiamo davvero aprire una stagione nuova nel paese. Ci sono tutte le condizioni oggi favorevoli: una Europa più solidale, le ingenti risorse del Recovery, un governo forte ed autorevole, sostenuto da una ampia maggioranza. C’è un Paese da sostenere per la ripartenza in un clima di forte consenso sociale. Dipende solo da noi non sciupare questa occasione storica”. Per il leader della Cisl è importante “governare la fase di transizione con responsabilità e gradualità, senza penalizzare attività economiche, il lavoro, senza lasciare indietro nessuno. Bisogna puntare sul rilancio degli investimenti pubblici e privati, su un grande piano nazione per la formazione e la crescita delle competenze. Questo è il primo investimento che dobbiamo fare se vogliamo sostenere l’occupazione, la qualità e stabilità del lavoro”. E sulla revisione del reddito di cittadinanza, Sbarra è d’accordo con Draghi, sostenendo che “bisogna correggere quello che non ha funzionato. Assicurare e confermare ogni utile sostegno alla povertà, l’italia non può non avere una misura di contrasto ma trattare il tema del lavoro dentro il perimetro di un vero rilancio degli investimenti e di visione nuova sulle politiche attive soprattutto nelle aree del Mezzogiorno”.

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