“La violenza contro le donne è una sconfitta della nostra società nel suo insieme”: le parole usate ieri dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, suonano come un allarme esplicito, un appello a fare molto di più, di fronte all’aumento drammatico dei casi di femminicidio nel nostro paese. Dal 1 gennaio al 7 novembre di quest’anno sono stati registrati 247 omicidi, con 103 vittime donne (una ogni tre giorni), di cui 87 uccise in ambito familiare o affettivo. Ogni giorno 89 donne in Italia sono vittime di reati di genere. Le molesti, i ricatti e le altre forme di intimidazioni nei confronti delle donne sono un fenomeno molto più diffuso di quanto non si pensi. Sono tante le vittime di cui non si parla, migliaia di donne senza un volto che hanno subito nel corso della vita forme gravi di violenza, soprusi, discriminazioni. (…)
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...






