“In riferimento al contenzioso che si sta generando intorno alla questione della “ragionevole durata” della somministrazione del lavoro, riteniamo opportuno fare alcune importanti valutazioni. Si starebbe infatti sviluppando una Giurisprudenza nazionale, per ora solo di merito, che ravviserebbe profili di illegittimità in una somministrazione a tempo indeterminato presso un medesimo utilizzatore protratta oltre una non meglio definita “ragionevole durata”, in quanto la stessa contrasterebbe con le disposizioni della Direttiva 2008/104. (…) Ribadiamo che il migliore antidoto alla precarietà sia la contrattazione. Solo questa può riconoscere e costruire garanzie e tutele, aggiornarle coerentemente con i cambiamenti del mercato del lavoro, come ha fatto in questi anni e come deve continuare a fare”. deve contnuare a fare”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






